Monossido di carbonio di scarto usato per creare composti organici utilissimi

Feng Jiao, professore ricercatore Università del Delaware, è uno dei leader nel campo della cattura e del riutilizzo del carbonio

Le tecnologie dietro al riutilizzo degli ossidi di carbonio prodotti dai processi industriali, in particolare quelli che vedono l’uso di combustibili fossili, diventano sempre più efficienti così come diventano più numerosi gli studi fatti dagli scienziati a riguardo.

In questo contesto si inseriscono le ricerche che sta effettuando Feng Jiao, professore di ingegneria chimica e bio presso l’Università del Delaware.
Già leader nel settore della cattura e del riutilizzo del carbonio, Jiao sta guidando un team in seno ad una ricerca che potrebbe far fare un nuovo passo avanti all’intero settore.

Nello studio, pubblicato su Nature Chemistry,, viene descritto come il ricercatore e il suo team sono riusciti ad utilizzare una particolare reazione elettrochimica di riduzione del monossido di carbonio per creare degli ammidi, considerabili come sostanze chimiche di alto valore in termini industriali.
Gli ammidi sono composti che possono essere utilizzati, infatti, in una varietà di settori, anche in quello farmaceutico.

I ricercatori hanno utilizzato un reattore a flusso elettrochimico alimentato con monossido di carbonio e ammoniaca, un composto che contiene azoto e che rappresenta la vera novità di questo procedimento.
Proprio l’azoto innesca l’interazione con il catalizzatore fatto di rame portando alla formazione di legami carbonio-azoto. Il processo ha permesso poi la sinterizzazione di ammidi.

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