Morsi dei cani ai bambini triplicati durante pandemia

Una scoperta singolare è stata effettuata da due ricercatori del Children’s Hospital Colorado e della Facoltà di Medicina dell’Università del Colorado: i tassi dei morsi ai bambini da parte dei cani sono aumentati nello stato nordamericano nel corso della pandemia da COVID-19.
Lo studio, pubblicato sul Journal of Pediatrics, ha preso infatti in considerazione il numero dei bambini provenienti dal Colorado che sono stati portati al pronto soccorso durante questa pandemia di COVID-19, dati poi confrontati con i periodi precedenti allo scoppio della stessa pandemia.
I ricercatori hanno notato “aumenti significativi”, come riferito nel comunicato apparso sul sito dell’ospedale del Colorado, dei tassi di richiesta di assistenza per bambini aggrediti e morsi dai cani.

Come spiega Cinnamon Dixon, una delle ricercatrici impegnate nello studio, è cosa già conosciuta il fatto che il numero dei morsi di cane tende ad essere più grande durante i mesi primaverili ed estivi. Anche considerando questo fattore, in ogni caso, i tassi relativi a quest’anno, coincidenti con il periodo pandemico, risultano comunque “sorprendenti”, come li definisce la stessa ricercatrice.
Il numero delle visite per morsi dei cani al pronto soccorso del Children’s Colorado nel corso della primavera di quest’anno è risultato quasi triplo rispetto a quelle, per esempio, dello scorso anno nello stesso periodo.

I ricercatori sospettano fortemente che questi dati non siano una caratteristica del solo Colorado: evidentemente anche in tutti gli altri stati degli Stati Uniti si sono avuti aumenti di questa tipologia di incidenti con percentuali probabilmente più o meno simili.
La spiegazione data dei ricercatori è questa: i componenti delle famiglie che hanno adottato un cane stanno vivendo in condizioni di maggiore stress ed angoscia nel corso del periodo di questa pandemia.
I cani non sono per nulla immuni a questi stati emotivi da parte dei componenti familiari.

Questi ultimi trasmettono la propria ansia anche all’animale che riesce benissimo a percepire lo stress domestico enormemente amplificato. A questo c’è da aggiungere che il tempo maggiore passato in casa ha fatto sì che i genitori fossero meno concentrati riguardo alla supervisione dei loro bambini quando sono a contatto con un cane.
Secondo i dati forniti dai CDC statunitensi, il 40% delle lesioni per morsi dei cani negli Stati Uniti riguardano bambini ed adolescenti. In particolari i bambini con un’età dai 5 a 9 anni mostrano il rischio più alto di essere morsi da un cane con i neonati a maggior rischio di essere morsi in zone più sensibili come testa e collo.
Il consiglio dato dalla Dixon, che ha realizzato lo studio insieme al collega Rakesh Mistry, è quello di sorvegliare sempre neonati e bambini quando sono vicini a un cane.

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