Musk vuole creare un’internet marziana con tanto di GPS per i futuri coloni

I piccoli satelliti di Starlink, che stanno facendo preoccupare diversi astronomi in relazione alla loro potenziale azione di disturbo per l’osservazione astronomica, rappresentano solo una struttura di base per quella che sarà una “Internet spaziale”, una rete di comunicazione che arriverà anche su Marte.
È quanto riferito Elon Musk nel corso di un simposio che si è tenuto a Seattle.

Secondo Musk i primi coloni umani su Marte avranno bisogno di una propria rete Internet per comunicare anche perché un segnale proveniente dalla Terra potrebbe impiegare anche 20 minuti per arrivare (questo tempo può variare in base alla posizione di Marte nei confronti della Terra).

Una Internet sul pianeta rosso servirà ai coloni anche per esplorare più efficientemente il pianeta grazie ad un proprio sistema GPS, un sistema che tra l’altro potrebbe servire anche per rilevare in anticipo le micidiali tempeste di sabbia che caratterizzano questo pianeta.

Secondo Musk non dovrebbe essere un compito troppo difficile, almeno all’inizio: i coloni saranno così pochi e localizzati sostanzialmente in una sola area che basteranno solo quattro satelliti per una copertura globale.

Musk, che ha ancora intenzione di stabilire la prima colonia umana su Marte già durante gli anni 2030, ha però specificato che oltre ad un Internet marziana ci sarà bisogno anche di una nuova rete di comunicazione ad alta larghezza di banda tra la Terra e lo stesso Marte ed è proprio qui che entra in gioco il sistema di satelliti di Starlink che dovrebbe poter fornire questa opzione.

Si tratterà di una mega costellazione di microsatelliti (alla fine dovrebbero esserne quasi 12.000) che orbiteranno intorno alla Terra, una rete che naturalmente si sosterrà tramite operazioni commerciali. I primi 60 satelliti sono già stati mandati in orbita il 23 maggio scorso.

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Dati articolo


Resta aggiornato su Facebook