Nanomacchina da due nanometri vanta elica rotante per spostare carichi molecolari

A sinistra la nanomacchina ferma, a destra con le eliche movimento (DOI: 10.1038/s41467-019-11737-1). Un nanometro è un milionesimo di millimetro.

Una nanomacchina del diametro di due nanometri che è in grado di ruotare e di trasferire la sua energia di rotazione, ad esempio alle molecole che la circondano affinché possano essere spostate, è stata sviluppata da un gruppo di ricerca del Nara Institute of Science and Technology (NAIST), Giappone.

La nanomacchina dispone di una sorta di elica che può ruotare a piacere sia in senso orario che in senso antiorario.
Proprio questa elica è il segreto della nano macchina. La alimenta convertendo energia ottica, chimica o elettrica.

I ricercatori hanno preso come modello la natura che, quando si parla di motori nanodimensionali, si dimostra ancora insuperabile: “Per molte nanomacchine, consideriamo la natura come il nostro modello. Esistono molti esempi di eliche con cui gli organismi si muovono in ambienti dinamici. Sorprendentemente, queste nanomacchine naturali prendono la forma di eliche su larga scala”, afferma Gwénaël Rapenne, professore al NAIST ed uno degli autori dello studio.

La stessa energia prodotta da queste eliche si può spostare sulle molecole vicine come spiega lo stesso scienziato: “Le nostre eliche possono spostare le molecole vicine, dimostrando che possono essere utilizzate per spostare carichi molecolari per un trasferimento più rapido di energia o informazioni”.

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