Narghilè, studio ne evidenzia pericolosità per la salute

Rischi per la salute riguardanti l’utilizzo del narghilè sono stati evidenziati in un nuovo studio apparso su Aerosol Science and Technology condotto da ricercatori dell’Università della California a Irvine.

Analizzando le emissioni nel corso di varie sessioni di fumatori che utilizzavano dei narghilè, i ricercatori si accorgevano della presenza di diversi prodotti chimici tossici e nocivi oltre alla nicotina.
Notavano, tra i vari composti, anche la presenza di composti carbonilici irritanti e di monossido di carbonio.

“E a causa del maggior volume inalato per ogni boccata e della durata più lunga di una sessione di fumo, il narghilè spesso fornisce una dose maggiore di tali sostanze chimiche al fumatore”, dichiara Veronique Perraud, ricercatrice del dipartimento di chimica della suddetta università e una delle autrici dello studio.

Il team di ricercatori ha anche studiato l’effetto di una miscela di erbe senza nicotina commercializzata come un’alternativa più sana al classico tabacco. Scoprivano che con quest’ultima si avevano livelli ancora più elevati di sostanze tossiche presenti del fumo.

Tra i vari strumenti che i ricercatori hanno utilizzato c’è anche una coppia di spettrometri di massa, incluso un modello unico progettato dallo Smith Group presso la stessa università, per misurare con precisione la composizione chimica dei gas e dei solidi emessi durante le sessioni di fumo con il narghilè pressoché quasi reale.

Si tratta di un metodo diverso rispetto a quelli precedenti per evidenziare composti tossici del fumo: il metodo “classico” vede la raccolta di campioni da un filtro alla fine della sessione.
Questa nuova tecnica ha però permesso di realizzare misurazioni nel corso di vari step della sessione, all’inizio, a metà e alla fine di essa: “Siamo stati in grado di dimostrare che un fumatore è esposto a una maggiore quantità di particelle ultrafini durante i primi 10 minuti rispetto al resto del tempo”, dichiara la stessa Perraud.

La stessa scienziata sfata anche il mito riguardante l’utilizzo della narghilè che dovrebbe vedere l’acqua nella ciotola filtrare i prodotti chimici tossici fornendo una sorta di protezione per i fumatori: “Nello studio, mostriamo che questo non è il caso della maggior parte dei gas e che, probabilmente a causa del suo effetto di raffreddamento, l’acqua in realtà promuove la formazione di particelle ultrafini”.
Il comunicato stampa completo è disponibile sul sito dell’Università californiana mentre lo studio completo è disponibile su Taylor & Francis Online.

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