NASA lancia nuovo telescopio spaziale per studiare buchi neri e stelle di neutroni

Rappresentazione del telescopio spaziale IXPE (credito: NASA, pubblico dominio, Wikimedia Commons)

È stato lanciato tramite un razzo Falcon 9 della SpaceX il nuovo telescopio spaziale a raggi X della NASA denominato Imaging X-ray Polarimetry Explorer (IXPE). Quest’ultimo era arrivato il 7 dicembre al Launch Complex 39A al Kennedy Space Center in Florida ed è stato poi lanciato il giorno successivo al tramonto.
Delle dimensioni di un frigorifero, il nuovo telescopio spaziale IXPE è costato più di 210 milioni di dollari. Servirà per studiare la fisica dell’universo ma più in particolare alcuni degli oggetti più misteriosi che lo abitano: i buchi neri e le stelle di neutroni.

Telescopio IXPE studierà polarizzazione della luce

Lo farà analizzando la polarizzazione della luce, ossia come le onde luminose oscillano rispetto alla loro direzione. Lo farà con altri telescopi identici incorporati tutti nella stessa struttura. Lo scopo è svelare alcuni dei meccanismi, per ora ancora sconosciuti o comunque non spiegati, che sono alla base di questi misteriosi oggetti.
Il telescopio, per esempio, potrebbe spiegare le configurazioni dei campi magnetici delle magnetar e potrebbe aiutare per calcolarne la grandezza del campo. Potrebbe inoltre aiutare a spiegare il meccanismo che c’è dietro la produzione di raggi X nelle pulsar.

Differenza con il telescopio spaziale Chandra

L’ IXPE è un telescopio simile all’altro telescopio spaziale della NASA che lavora sui raggi X, il Chandra. La differenza sta nel fatto che l’IXPE, che orbita più in basso rispetto al Chandra, tenderà a concentrarsi quasi esclusivamente solo sulla polarimetria della luce.

Nebulosa del Granchio

Uno dei primi obiettivi dovrebbe essere la Nebulosa del Granchio. Si tratta di una nebulosa che è il risultato della morte di una stella, l’oggetto perfetto per iniziare le osservazioni ai raggi X sulla polarizzazione della luce.

Altri obiettivi

In seguito il telescopio comincerà a studiare, oltre ai buchi neri e alle stelle di neutroni, anche pulsar, resti di supernova, magnetar, nuclei galattici attivi e quasar (buchi neri supermassicci al centro delle galassie). L’analisi della polarizzazione della luce di questi oggetti permetterà di ottenere varie informazioni come quelle relative alla loro temperatura e in generale all’ambiente in cui vengono creati.
Solo nel corso del 2021 SpaceX ha lanciato il Falcon 9 per 28 volte (compreso il lancio dell’IXPE), un record per l’azienda dopo che nel 2020 i lanci erano stati 26.

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