NASA organizza esercitazione con immaginario impatto di asteroide sulla Terra

In collaborazione con la Federal Emergency Management Agency (FEMA) e con altre istituzioni internazionali, tra cui anche l’Agenzia Spaziale Europea, la NASA simula questa settimana un evento di impatto di un grosso asteroide sulla Terra con consequenziali risultati disastrosi correlati.

Nel corso di un raduno che si terrà dal 29 aprile al 3 maggio, denominato “Conferenza sulla difesa planetaria”, i partecipanti di queste istituzioni di altre agenzie governative mondiali e di vari istituti di ricerca prenderanno infatti parte ad una vera e propria simulazione che considererà l’avvento di una falsa minaccia di un asteroide inventato dal Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA.

I vari gruppi di esperti dovranno esplorare le varie possibili misure di emergenza e idee varie per difendere la Terra dalla minaccia.
Secondo Lindley Johnson, ufficiale di difesa planetaria della NASA, questa esercitazione sarà un’occasione per prepararsi ad una minaccia reale: “Ci aiuterà a sviluppare comunicazioni più efficaci tra noi e con i nostri governi”, dichiara.

Il raduno inizierà una sorta di conferenza stampa in cui si annuncia la scoperta di un NEO (near-Earth objects), sostanzialmente un oggetto vicino alla Terra, nella maggior parte dei casi asteroidi e comete che si avvicinano a noi arrivando fino a 50 milioni di chilometri di distanza dalla nostra orbita.
L’asteroide avrà una possibilità su 100 di colpire il nostro pianeta, una probabilità considerata come abbastanza alta da prendere in considerazione l’adozione di misure difensive o di emergenza.

L’esercitazione non vede una programmazione per quanto riguarda le azioni immaginarie da intraprendere: il punto è infatti capire come gli osservatori, i ricercatori, i responsabili delle istituzioni e gli esperti delle agenzie mondiali potrebbero rispondere ad un’emergenza del genere quali decisioni potrebbero prendere per salvaguardare la sicurezza dei cittadini.
Tra l’altro diversi progetti sono stati presi in considerazione da varie agenzie spaziali nazionali, in primis la NASA, che prevedono l’invio di navicelle che possano distruggere (nei casi degli asteroidi più piccoli) oppure cambiare la rotta di oggetti del genere, metodi che ora non fanno parte più della fantascienza.

Fonti e approfondimenti

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