Nausea grave durante gravidanza collegata a maggior rischio di depressione prenatale e postnatale

Si chiama iperemesi gravidica e comporta una grave nausea che diventa condizione debilitante per molte donne incinte (non a caso è conosciuta in lingua inglese anche come “Severe Morning Sickness”, ossia “grave nausea mattutina”). Nei casi più gravi, la nausea e tutti i sintomi correlati tra cui il vomito possono durare per tutta la gravidanza, continuando fino al parto e divenendo causa di ospedalizzazione.
Le donne incinte, nei casi più gravi, possono essere infatti costrette a letto per intere settimane soffrendo di disidratazione, di perdita di peso e di mancanza di forze.

Uno nuovo studio è stato condotto da ricercatori dell’Imperial college di Londra e dell’Imperial College Healthcare NHS Trust. I ricercatori hanno analizzato 214 donne nel primo trimestre di gravidanza. Per la metà di esse c’era stato bisogno di il ricovero in ospedale a causa di sintomi dell’iperemesi gravidica. Nessuno dei soggetti analizzati era stato curato per motivi di salute mentale nel corso dell’anno prima dello studio. Lo stato psicologico dei soggetti è stato valutato, oltre che durante il primo trimestre di gravidanza, anche sei settimane dopo il parto.

Quasi la metà delle donne con iperemesi gravidica soffre di depressione prenatale e quasi il 30% soffre di depressione postnatale.
Sempre secondo i dati raccolti dai ricercatori, per le donne senza iperemesi gravidica solo il 6% soffriva di depressione prenatale e solo il 7% di depressione postnatale.

Secondo Nicola Mitchell-Jones, l’autrice principale dello studio, l’impatto psicologico di questa condizione non è considerato molto. Secondo i dati raccolti da lei e dei suoi collaboratori durante questo studio, infatti, le donne con questa condizione mostrano una probabilità otto volte più alta di soffrire di depressione prenatale e quattro volte più alta di soffrire di depressione postnatale: “Alcune donne nello studio avevano persino pensieri di autolesionismo mentre soffrivano di HG (iperemesi gravidica, n.d.r.). Queste cifre sono scioccanti e dovrebbero riflettersi nel trattamento che le donne ricevono”.

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