Navicelle che navigano autonomamente oltre il sistema solare? Possibile con pulsar utilizzate come GPS

Un esperimento mostra che, tramite una tecnologia basata sui raggi X e sulle pulsar, sarà forse un giorno possibile far sì che navicelle sonde spaziali partite dalla Terra possono navigare in maniera del tutto autonoma, ossia senza comandi provenienti dalla Terra.
L’esperimento, denominato Station Explorer for X-ray Timing and Navigation Technology, o SEXTANT, prodotto da un team di ingegneri della NASA, ha infatti dimostrato che è possibile utilizzare le pulsar millisecondo, speciali pulsar con un periodo rotazionale molto breve (tra uno e 10 ms), per individuare in maniera precisa la posizione di un oggetto che si muove a migliaia di kilometri orari nello spazio.

Una sorta di GPS spaziale che fornisce un vero e proprio sistema di navigazione agli ingegneri sulla Terra, solo che in questo caso i satelliti sono rappresentati da queste speciali pulsar, naturalmente precedentemente individuate e schedate.
Secondo Jason Mitchell, Project Manager di SEXTANT, “Questa dimostrazione è un’innovazione per le future esplorazioni nello spazio profondo. Come primi a dimostrare la navigazione a raggi X in modo completamente autonomo e in tempo reale nello spazio, ora stiamo aprendo la strada”.

Si tratta di una ricerca che chiaramente apre la strada ad una possibile esplorazione della galassia tramite sonde che potrebbero localizzare la propria posizione senza un intervento diretto dalla Terra.
La squadra, nel prossimo futuro, si impegnerà per migliorare i software e gli hardware che dovrebbero essere posti a bordo delle prossime navicelle e sonde spaziali in modo da poter rendere possibile la navigazione basata sulle pulsar.

Fonti e approfondimenti



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