Neandertal arrivarono in Siberia da Europa percorrendo più di 3000 km

Grotta di Chagysrkaya Siberia, Siberia meridionale (credito: IAET)

Da quando i primi fossili di Neanderthal furono scoperti per la prima volta nei pressi dei Monti Altai, il posto più orientale dell’area in cui secondo gli antropologi hanno vissuto, ci si è cominciati a chiedere come questi ominidi abbiano effettuato una migrazione così ampia.

Il percorso che porta dall’Europa fino a quest’area della Siberia vede una distanza di oltre 3000 km che questi ominidi devono aver percorso nel corso di centinaia di anni di migrazioni.
La conferma uno spostamento del genere arriva anche dal DNA delle persone europee e asiatiche che mostrano dei tratti simili.

Nel 2007, infatti, furono trovati nella Grotta di Chagyrskaya, nei pressi dei Monti Altai, 74 fossili di Neanderthal oltre a varie decine di migliaia di strumenti in pietra o in osso realizzati indubbiamente dagli stessi Neanderthal.
Conducendo indagini più dettagliate e approfondite sui reperti prelevati da questo sito, Richard “Bert ‘Roberts, professore dell’Università di Wollongong, ha scoperto nuovi indizi.

Ricercatore ha scoperto che gli uomini di Neanderthal hanno vissuto presso questa caverna tra 59.000 e 49.000 anni fa, prima dunque dell’arrivo dell’Homo sapiens in quest’area.
Gli strumenti somigliano molto a quelli scoperti in siti nell’Europa centrale ed orientale, come riferisce Kseniya Kolobova dell’Istituto di archeologia ed etnografia dell’Accademia Russa di Novosibirsk, altra ricercatrice impegnata in queste analisi.

Secondo i ricercatori, sarebbe la regione tra la Crimea e il Caucaso settentrionale la “patria ancestrale” delle culture le cui popolazioni si sono poi spostate nell’area della grotta di Chagyrskaya.
Come fa notare roberts, la grotta di Chagyrskaya si trova a più di 3000 km di distanza dall’area dell’Europa orientale. Questo significa che i Neanderthal non si sono persi d’animo e si sono mostrati audaci esploratori e una vera popolazione nomade dopo aver percorso una distanza equivalente a quella che c’è tra Sydney e New York, un viaggio che lo stesso Roberts definisce “epico” .

Si ritrovano a vivere in un ambiente freddo e secco, probabilmente con pochi alberi, erano molto probabilmente abili nella caccia al bisonte e ai cavalli selvatici.
Si adattarono dunque bene ad un paesaggio, quello della steppa, abbastanza diverso da quello europeo da cui provenivano.
Secondo i ricercatori, devono essere passati intorno al Mar Caspio per poi avanzare ad est lungo la cintura della steppa.

I flussi migratori Dall’Europa alla Siberia da parte dei Neandertal, in ogni caso, furono almeno due e furono separati: una prima migrazione avvenne più di 100.000 anni fa e vide l’occupazione da parte dei Neandertal anche della grotta di Denisova, un sito presso il quale sono vissuti anche gli enigmatici denisovani, considerabili come gruppo gemello dei neandertaliani.
Una seconda migrazione avvenne 60.000 anni fa e fu quella che portò i Neandertal nei pressi della grotta di Chagysrkaya.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Dati articolo

Resta aggiornato su Facebook