Neandertal avevano conformazione della mano più adatta a prese di potenza

Confronto della forma articolare del primo metacarpo (prima fila superiore e seconda fila superiore) e del trapezio (fila centrale, prima fila dal basso e seconda di fila dal basso) nell’uomo moderno (secondo da sinistra), cinque umani arcaici (dal terzo al settimo da sinistra) e cinque Neanderthal (dal primo al quinto da destra) (credito: DOI: 10.1038/s41598-020-75694-2 | Scientific Reports 10, Article number: 19323 (2020))

Secondo uno studio pubblicato su Scientific Reports, probabilmente i Neanderthal potevano contare su pollici più adatti a tenere strumenti in mano così come teniamo i martelli, ossia a prese di potenza che coinvolgevano il palmo della mano. Questo significa che gli stessi Neanderthal, secondo gli studiosi, probabilmente trovavano qualche difficoltà per le prese di precisione, ossia quelle prese in cui l’oggetto viene perlopiù tenuto tra lepunte delle dita e il pollice.

Si tratta di prese più difficili da controllare rispetto alle prese di “compressione”, in cui gli oggetti, come ad esempio lo stesso martello, viene tenuto stretto nel palmo della mano tra le dita e il pollice per dirigere la stessa forza di impatto.
I ricercatori Ameline Bardo e i suoi colleghi sono giunti a questa conclusione effettuando analisi 3D delle articolazioni delle ossa di Neanderthal, in particolare di quelle della mano responsabile del movimento del pollice. Parliamo del cosiddetto complesso trapeziometacarpale. In totale hanno analizzato le ossa di cinque individui confrontando i risultati con le stesse ossa degli umani odierni.

Nel corso delle analisi trovavano delle particolari variazioni nella forma e nell’orientamento delle articolazioni complesse trapeziometacarpali. Nello specifico l’articolazione che si trova alla base del pollice Neanderthal sembra più piatta e sembra vantare una superficie di contatto più ristretta. Questo significa che era più adatta ad un pollice esteso lungo il lato della mano e che quindi funzionava meglio con impugnature di oggetti che si tenevano ben stretti nel palmo della mano, come lance e raschietti.

Nell’Homo sapiens questa superficie articolare è invece generalmente più grande e più curva, cosa che facilita maggiormente le prese di precisione degli strumenti tra i polpastrelli delle dita e il pollice. Non che i Neanderthal non potessero eseguire prese di precisione, semplicemente lo trovavano solo un po’più impegnativo rispetto agli umani moderni.
Si tratta di scoperte importanti per comprendere come si sono evolute le capacità manipolative umane, capacità che riflettono la complessità dei comportamenti correlati agli stessi strumenti.

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