Neandertal si cibavano anche di cozze, crostacei, foche e delfini

Letto di conchiglie di cozze analizzato dei ricercatori (credito: João Zilhão)

Gli uomini di Neanderthal erano anche abili cacciatori marini e si nutrivano regolarmente di pesce e i frutti di mare tra cui le cozze. È il risultato di uno studio internazionale a cui ha partecipato l’Università di Gottinga e che ha visto le analisi dei resti ritrovati, a seguito di uno scavo, nella grotta di Figueira Brava, Portogallo.
I ricercatori hanno utilizzato il metodo dell’uranio-torio per analizzare in particolare i depositi di calcite che si formano, come stalagmiti, dall’acqua gocciolante.

Con questo metodo sono riusciti a datare i resti collocandoli in un un periodo tra 86.100 e 106.000 anni fa, più o meno il periodo in cui gli stessi Neanderthal cominciarono a stabilirsi in massa in Europa.
L’utilizzo di animali marini come fonte di cibo era stato attribuito, fino ad oggi, solo all’homo sapiens in Africa ma i resti ritrovati nella grotta di Figueira Brava, situata a 30 km a sud di Lisbona, sembrano indicare che anche i Neanderthal non erano di certo schizzinosi per quanto riguarda pesci, cozze, mitili e crostacei vari.

Lo studio, il cui primo autore è João Zilhão dell’Università di Barcellona, mostra anche che i Neanderthal erano in grado di cacciare foche, uccelli acquatici e mammiferi marini tra cui i delfini.
Da questi animali i Neanderthal ricavavano importanti acidi grassi omega-3 e altre tipologie di acidi grassi grazie ai quali con il tempo riuscirono a favorire anche un certo sviluppo del tessuto cerebrale.

Secondo i ricercatori, il consumo abituale di animali marini è risultato importante per quanto riguarda lo sviluppo delle capacità cognitive di Neanderthal, così come fu per gli uomini moderni in Africa. A rafforzare questa teoria ci sono anche le pitture rupestri dipinte da uomini di Neanderthal e ritrovate in tre grotte della penisola iberica più di 65.000 anni fa e varie conchiglie perforate e dipinte, prime forme d’arte che indicano un certo livello di avanzamento cognitivo rispetto ai Neanderthal delle epoche precedenti.

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