Neanderthal avevano senso artistico simile a quello dell’homo sapiens

Arte rupestre degli uomini di Neanderthal (credito immagine: C.D Standish, A.W.G. Pike and D.L. Hoffmann)

Un nuovo studio sembra suggerire che gli uomini di Neanderthal potevano vantare un senso artistico molto simile a quello dell’homo sapiens. Ciò contrasta con molte teorie secondo cui il senso artistico ed estetico degli uomini di Neanderthal era molto meno sviluppato di quello dell’homo sapiens. Questi ultimi, infatti, sono sempre stati ritenuti come i “creatori” della prima arte rupestre e dunque i creatori dell’arte in sé intesa anche come forma di intrattenimento.

Questa nuova ricerca, però, condotta da in un gruppo di studiosi dell’Università di Southampton e del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology, mostra che anche gli uomini di Neanderthal non avevano nulla da invidiare in quanto ad arte rupestre e disegni all’interno delle pareti delle grotte.
La ricerca ha preso in considerazione i dipinti presenti in grotte della Spagna creati più di 64.000 anni fa, ossia almeno 20.000 anni prima che l’homo sapiens si stanziasse definitivamente in Europa.

I ricercatori, per datare i dipinti oggetto dello studio, pubblicato su Science, si sono avvalsi di una tecnica definita come “all’avanguardia”, denominata datazione uranio-torio.
E sta proprio nella datazione, una fase sempre delicata che ha spesso portato ad errori, l’importanza di questo studio innanzitutto perché la datazione stessa ci rivela che questi dipinti devono essere, per forza di cose, stati realizzati da uomini di Neanderthal e poi perché mostra che questi ultimi possono essere considerati sofisticati almeno quanto l’homo sapiens. Non per nulla questi dipinti si rivelano come le testimonianze di arte rupestre più antiche mai ritrovate.

Fonti e approfondimenti



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