Neanderthal si estinsero solo per concorrenza con Homo sapiens secondo supercomputer

(credito: Jenn Peters - Flickr, CC BY-SA 2.0)

L’estinzione dell’uomo di Neanderthal sarebbe dovuta solo alla concorrenza tra gli stessi Neanderthal e l’dei Homo sapiens secondo un modello eseguito con un supercomputer dagli scienziati del Centro IBS per la fisica climatica. Dunque i neanderthaliani non si sarebbero estinti per un brusco cambiamento climatico né perché si sono incrociati con l’Homo sapiens.

L’uomo di Neanderthal, infatti, visse nell’Eurasia per almeno 300.000 anni ma in un periodo compreso tra 43.000 e 38.000 anni fa scomparvero, in maniera anche abbastanza rapida. Quello che rimane di Neanderthal, oltre ai fossili e ai manufatti che hanno creato, sono solo deboli tracce genetiche nell’Homo sapiens e quindi nelle popolazioni umane odierne sparse per il globo.
I ricercatori sono riusciti a simulare in maniera realistica, utilizzando modelli matematici al computer, le migrazioni dei Neanderthal e dell’Homo sapiens e dunque anche i loro incontri e le loro interazioni contemporaneamente all’ambiente in evoluzione con dati che, come rilevano gli stessi ricercatori, non esistevano in precedenza e quindi non potevano essere utilizzati.

I risultati della simulazione sono stati pubblicati in un nuovo studio apparso su Quaternary Science Review. I ricercatori hanno utilizzato il supercomputer Aleph dell’ IBS.
“Nel modello al computer posso attivare e disattivare diversi processi, come i cambiamenti climatici improvvisi, l’incrocio tra i giovani o la concorrenza”, spiega Axel Timmermann, direttore del Centro IBS (Università Nazionale Pusan, Corea del Sud).

I risultati mostravano quello che un’estinzione realistica era possibile solo se l’Homo sapiens avesse avuto vantaggi significativi, in relazione allo sfruttamento delle risorse alimentari allora esistenti, rispetto ai Neanderthal.
Quindi la concorrenza tra l’Homo sapiens e Neanderthal deve aver decretato la fine di questi ultimi probabilmente perché lo stesso Homo sapiens utilizzava migliori tecniche di caccia, aveva una resistenza maggiore agli agenti patogeni oppure perché era più fecondo in termini di riproduttività.
“I Neanderthal vissero in Eurasia negli ultimi 300.000 anni e sperimentarono e si adattarono ai bruschi cambiamenti climatici, che erano persino più drammatici di quelli che si verificarono durante il periodo della scomparsa dei Neanderthal. Non è una coincidenza che i Neanderthal siano scomparsi proprio in quel momento, quando l’Homo sapiens ha iniziato a diffondersi in Europa”, spiega ancora Timmermann.

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