Nebulosa del Granchio, scienziati creano video tridimensionale

Nebulosa del Granchio (credito: NASA , ESA , J. DePasquale (STScI) e R. Hurt (Caltech / IPAC))

Un team di ricercatori, nel contesto del programma Universe of Learning della NASA, ha combinato diverse tecniche, tra cui quelle relative alla visione a infrarossi e quella ai raggi X, lavorando sui dati di vari telescopi e osservatori, per creare una rappresentazione tridimensionale della Nebulosa del Granchio.
La Nebulosa del Granchio può essere considerata come la reliquia sopravvissuta alla supernova di una stella la cui esplosione fu visibile sulla Terra nel 1054 d. C..

Fu proprio durante quell’anno che gli astronomi cinesi registrarono una “nuova stella” nel cielo, molto più luminosa di Venere, così luminosa che rimase visibile anche durante il giorno per un mese. Tra l’altro sembra che anche alcunigruppi di nativi americani abbiano adocchiato questa nuova stella molto brillante, che non è altro che l’esplosione di una stella gigante, tanto che ne disegnarono le sembianze in alcune incisioni rupestri.

I ricercatori hanno dunque realizzato un video, della durata di circa quattro minuti, che ci mostra la struttura tridimensionale incredibilmente intricata di questa nebulosa.
Si tratta di un video che ci da l’idea delle vere dimensioni di questa nebulosa, come specifica Frank Summers, lo scienziato che ha guidato il team di sviluppo il quale dichiara nel comunicato stampa: “Con questa interpretazione scientifica, vogliamo aiutare le persone a comprendere la geometria nidificata e interconnessa della Nebulosa del Granchio. L’interazione delle osservazioni a lunghezza multionda illumina tutte queste strutture. Senza combinare raggi X, infrarossi e luce visibile, non si ottiene l’immagine completa”.

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