Negli ultimi 40 anni temperature artiche aumentate di un grado ogni decennio

Un nuovo studio conferma che nei decenni passati si è sottovalutata la velocità con cui i ghiacci dell’Artico si stanno sciogliendo. Secondo un nuovo studio, pubblicato su Nature Climate Change, nel corso degli ultimi quattro decenni le temperature sono aumentate in media nell’Artico di un grado ogni decennio con picchi individuati da ricercatori nel Mare di Barents e nei pressi dell’arcipelago delle Svalbard, territorio norvegese.
In queste due aree, infatti, le temperature medie sono aumentate ancora più in fretta, di 1,5° per decennio.

Come spiega Jens Hesselbjerg Christensen, professore all’Istituto Niels Bohr dell’Università di Copenaghen e uno degli autori dello studio, i risultati mostrano che le analisi degli ultimi anni riguardanti la situazione climatica dell’Artico hanno “chiaramente sottovalutato il tasso di aumento della temperatura nell’atmosfera più vicina al livello del mare, che alla fine ha causato la scomparsa del ghiaccio marino più velocemente di quanto avevamo previsto”.
La sottovalutazione della attuale situazione dell’Artico è stata individuata dai ricercatori in particolare nei modelli climatici e nelle valutazioni fornite dagli scienziati in seno alle Nazioni Unite. Secondo Christensen, solo i loro scenari peggiori si avvicinano a quanto calcolato da lui e dal suo team.

Il ricercatore, con l’aiuto dei colleghi delle università di Bergen e Oslo, dell’Istituto Meteorologico Danese e dell’Università Nazionale Australiana, ha messo a confronto le variazioni di temperatura attuali dell’Artico con quelle della Groenlandia durante l’ultima era glaciale, ossia tra 120.000 e 11.000 anni fa. Secondo Christensen il cambiamento brusco in relazione all’aumento di temperatura che stiamo vedendo oggi nell’Artico ha precedenti simili solo in questo periodo. Nel corso di questo periodo, infatti, i ricercatori hanno individuato delle finestre temporali, che andavano da 40 a 100 anni, durante le quali le temperature della Groenlandia aumentavano tra i 10 e i 12°. Questo può significare solo una cosa: il peggio deve ancora venire.

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