Nel 2050 5 miliardi di persone avranno difficoltà a procurarsi acqua secondo Nazioni Unite

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Potrebbero essere addirittura 5 miliardi le persone che, nel 2050, potrebbero trovarsi in grosse difficoltà per procurarsi l’acqua secondo quanto riferisce l’organizzazione meteorologica mondiale delle Nazioni Unite. Si tratta di un’affermazione che è parallela allo studio che i ricercatori hanno condotto in relazione all’aumento degli stati di siccità che si avrà nel corso dei prossimi anni. Secondo gli stessi ricercatori ci sarà un aumento del 30% relativo al numero di eventi di siccità e alla loro durata.

Quello dell’accesso all’acqua è un problema sempre più sentito

Si tratta di una comunicazione che arriva poco prima del vertice COP26, una conferenza delle stesse Nazioni Unite improntata sulla discussione relative ai cambiamenti climatici in corso che si terrà a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre.
Quello dell’accesso all’acqua è un problema sempre più sentito. Un’analisi effettuata nel 2018 aveva mostrato che 3,6 miliardi di persone potevano contare su un accesso definito come “inadeguato” all’acqua in tutto il mondo.

Livelli di acqua sulla Terra sono diminuiti di 1 cm all’anno

Il nuovo rapporto, intitolato The State of Climate Services 2021: Water, mostra che nel corso degli ultimi due decenni i livelli di acqua sulla Terra sono diminuiti di 1 cm all’anno, prendendo in considerazione l’acqua del sottosuolo, della neve e del ghiaccio.
Le perdite più grandi si sono avute in Groenlandia e in Antartide ma ci sono anche diversi siti popolati che hanno subito perdite enormi, perdite che stanno già riducendo nettamente l’approvvigionamento idrico.
Calcolando che solo lo 0,5% dell’acqua presente sulla Terra risulta essere acqua dolce utilizzabile disponibile, le preoccupazioni sono dunque condivisibili.

Cambiamenti da ricondurre all’aumento delle temperature medie e al cambiamento dei modelli delle precipitazioni

Secondo Petteri Taalas, responsabile dell’organizzazione meteorologica mondiale, questi cambiamenti sono da ricondurre all’aumento delle temperature medie e al cambiamento dei modelli delle precipitazioni. Tra l’altro si avrà un effetto anche per quanto riguarda la sicurezza alimentare e quindi il benessere degli esseri umani in generale.

Aumento dell’umidità nell’atmosfera

Alla diminuzione dell’acqua disponibile c’è da affiancare anche un aumento, calcolato nel 7%, dell’umidità nell’atmosfera causata proprio dal riscaldamento globale. Ciò sta aumentando anche fenomeni come quelli delle inondazioni che possono procurare, oltre che morti e feriti, anche perdite economiche enormi in paesi già soggetti a situazioni economiche non felici.

Note e approfondimenti

  1. Rapporto sulla situazione idrica mondiale – UNRIC Italia (IA)

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