Nel lander israeliano che arriverà sulla Luna c’è una capsula del tempo per preservare la conoscenza dell’umanità

Rappresentazione artistica del lander israeliano Beresheet

La particolarità forse più intrigante legata alla nuova missione israeliana che dovrebbe vedere l’atterraggio di un lander sulla luna, denominato Beresheet, forse non è stata sottolineata molto tra tutte le notizie che hanno coperto questo importante avvenimento. Nel lander è stato inserito un archivio che documenta i risultati dell’umanità.

Si tratta di una raccolta di immagini, testo e simboli, circa 30 milioni di pagine che coprono più o meno tutta la storia umana e una vastità di argomenti. Queste informazioni si trovano impresse su 25 dischi di nichel, ognuno di larghezza di un DVD ma dello spessore totale di soli 40 micron. Le informazioni sono letteralmente incise sui dischi, a livelli crescenti di ingrandimento, mediante una tecnica nota come nanolitografia ottica.

I primi quattro dischi/strati contengono oltre 60.000 immagini prelevate da scansioni di pagine di libri, foto, illustrazioni documenti vari, specifica la Arch Mission Foundation (AMF) che sta dietro al progetto Lunar Library.
Gli altri strati richiedono un ingrandimento ancora più potente per poter leggere i dati e si calcola che ogni lettera di questi strati abbia le dimensioni di un bacillo (10-20 millesimi di millimetro).

Si tratta in ogni caso di una prima fase: una serie di archivi lunari verranno infatti spediti sulla luna, nei prossimi anni, onde conservare tutti i risultati, a livello di conoscenza, raggiunti dalla nostra civiltà. L’archivio è stato progettato in modo che i supporti su cui sono registrate queste informazioni possano durare miliardi di anni.
Il lander Beresheet, insieme a questa capsula del tempo è stato lanciato tramite un razzo SpaceX e dovrebbe raggiungere la Luna entro l’11 aprile.

Fonti e approfondimenti

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