
I microbi si sono adattati a una varietà di ambienti estremi e ora i ricercatori ne hanno scoperto un altro: l’interno dei forni a microonde. Uno studio pubblicato su Frontiers in Microbiology[1] ha scoperto che i forni a microonde ospitano una comunità diversificata di microbi, che variano a seconda dell’ambiente in cui vengono utilizzati. Queste scoperte potrebbero avere implicazioni sia per l’igiene che per le applicazioni biotecnologiche.
I microbi prosperano in luoghi inaspettati
I microonde sono un comune elettrodomestico, ma il loro potenziale come riserva di microbi è stato ampiamente trascurato. I ricercatori spagnoli hanno campionato 30 microonde da diversi ambienti: cucine monofamiliari, spazi domestici condivisi e laboratori. Utilizzando tecniche di sequenziamento e coltivazione di nuova generazione, hanno identificato un’ampia varietà di batteri che prosperano in questi ambienti.
Lo studio ha scoperto che i microonde domestici hanno un microbioma simile alle superfici della cucina, mentre i microonde da laboratorio contengono batteri più resistenti alle radiazioni. I risultati evidenziano che anche gli oggetti di uso quotidiano possono ospitare una comunità microbica ricca e diversificata, adattandosi alle loro condizioni specifiche.
Comunità microbiche uniche in diversi microonde
Lo studio ha rivelato che la diversità dei microbi varia in modo significativo tra i microonde domestici e quelli da laboratorio. I microonde domestici, utilizzati principalmente per riscaldare il cibo, hanno scoperto di ospitare batteri comunemente associati al cibo, come Klebsiella ed Enterococcus, che possono rappresentare rischi per la salute se non gestiti correttamente.
D’altro canto, i microonde da laboratorio ospitavano batteri come Nonomuraea e Micrococcus, noti per la loro resistenza in condizioni difficili, tra cui radiazioni elevate e disidratazione. Questa distinzione tra ambienti sottolinea il ruolo delle pressioni selettive nella formazione delle comunità microbiche.
Comprendere come i microbi si adattano all’ambiente unico dei microonde potrebbe portare a usi innovativi nella biotecnologia, in particolare in contesti che comportano alte temperature e radiazioni.

