Nella via Lattea ci sono “mostri” erranti che non possono essere scoperti o quasi: Hubble ne ha individuato uno

Credito: Placidplace, Pixabay, ID: 7137776

Nella via Lattea si aggirano dei “mostri” erranti difficilissimi da individuare. Parliamo dei buchi neri “solitari”, ossia buchi neri che non si trovano al centro di una galassia oppure in un sistema binario e che, sostanzialmente, non offrono alcuna traccia per essere scoperti dato che non emettono luce. E, come riferisce un nuovo comunicato sul sito ufficiale del telescopio Hubble, nella nostra galassia potrebbero essercene più di 100 milioni, cosa che non li rende per nulla rari.

Si trova ad una distanza da noi di circa 5000 anni luce

Il telescopio spaziale Hubble, lungi dall’andare in pensione dopo tre decenni di attività, potrebbe infatti averne individuato uno. Secondo quanto riferisce l’articolo, il buco nero solitario si trova ad una distanza da noi di circa 5000 anni luce, collocato in un braccio a spirale della via Lattea denominato Carina-Sagittarius.

Individuato tramite effetto della lente gravitazionale

Come è stato individuato? Tramite l’effetto della lente gravitazionale. In sostanza non è stato analizzato un oggetto che subisce direttamente la forza gravitazionale del buco nero, ad esempio una stella vicina, oggetto che in questo caso non esiste. I ricercatori sono riusciti ad individuare come il buco nero deforma la luce di una stella che si trova dietro di esso (dal nostro punto di vista) e che è lontana 19.000 anni luce. La gravità, in particolare quella di un buco nero, può deformare e piegare anche la luce che proviene da sorgenti lontane e questo è un effetto che può essere intercettato. Anzi, l’effetto alcune volte ingrandisce anche la luce degli oggetti più lontani rendendoli individuabili.

Come hanno fatto capire che si trattava di un buco nero?

Di solito l’effetto della lente gravitazionale si usa per individuare galassie, più raramente stelle o altri pianeti. In questo caso i ricercatori sono riusciti ad usare questo effetto per individuare un buco nero, qualcosa che sostanzialmente non emette luce. Come hanno fatto capire che si trattava di un buco nero? Hanno analizzato gli effetti della gravità sulla luce proveniente dalle stelle notando che non cambiava colore, una cosa che ci si aspetta solo se l’oggetto deformante è un buco nero.

Calcolata la massa: si è un buco nero è abbastanza piccolo

Ad esaminare i dati sono stati due team di ricercatori, uno appartenente allo Space Telescope Science Institute e un altro proveniente dall’Università della California a Berkeley. I ricercatori hanno calcolato la massa di buco nero giungendo alla conclusione che potrebbe essere tra 1,6 e 4,4 volte quella del nostro Sole. Potrebbe trattarsi, dunque, di un buco nero di piccole dimensioni, forse di una stella di neutroni. Quello che più affascina è che, se è un buco nero, saremmo di fronte ad un oggetto “errante” che praticamente non può essere intercettato se non tramite una fortunosa combinazione di posizioni (la nostra, quella del buco nero e quella della stella sullo sfondo la cui luce viene deformata). Quanti oggetti come questo, sostanzialmente non individuabili, potrebbero esistere più vicino a noi?

Note e approfondimenti

  1. Hubble Determines Mass of Isolated Black Hole Roaming Our Milky Way | ESA/Hubble

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