Nematodi trattati con particolari composti più efficaci contro larve di insetti nocivi

Abstract grafico dello studio (credito: Journal of Invertebrate Pathology, DOI: 10.1016/j.jip.2019.04.008)

In agricoltura i nematodi sono sempre più utilizzati per contrastare le popolazioni di insetti nocivi. Alcune specie di questi microscopici vermiciattoli parassitano le larve degli insetti e ne limitano la diffusione.
Tuttavia i nematodi non sono sempre efficientissimi con tutte le tipologie di insetti e a volte possono non essere resistenti nei confronti di altri metodi di contrasto come quelli dei pesticidi chimici.

In un nuovo studio viene mostrato che è possibile trattare i nematodi utilizzati per uccidere gli insetti, denominati anche nematodi entomopatogeni, con particolari composti affinché risultino più efficienti nelle loro azioni parassitistiche in particolare contro il Curculio caryae e l’Hermetia illucens, due larve di insetti infestanti per importanti piante da coltivazione.
Il primo in particolare è un parassita delle piante di noci pecan e, se lasciato incontrollato, può ridurre la produzione fino al 70%.

David Shapiro-Ilan, uno entomologo autore dello studio, ha scoperto che esistono alcuni composti in questi nematodi benefici che sono alla base del loro comportamento, in sostanza sono alla base delle decisioni riguardo al mangiare un determinato insetto o meno.
Il ricercatore si è dunque chiesto se fosse possibile utilizzare questi composti in maniera “artificiale” per convogliare il comportamento dei nematodi onde fargli uccidere più parassiti.

Insieme ai colleghi ha quindi esposto i nematodi ad un particolare composto e si è accorto che erano dal 28% fino al 78% più efficaci, rispetto ai nematodi non trattati con quella sostanza, nell’uccidere i due parassiti sopra.
È la prima volta che si utilizza il composto feromonico di un nematode per fargli migliorare le sue prestazioni di parassitaggio.

Approfondimenti


Articoli correlati

Condividi questo articolo

Data articolo