Neonati non sono così immuni al morbillo come pensato

I neonati potrebbero non essere così immuni al morbillo come pensato in precedenza. Secondo un nuovo interessante studio, pubblicato su Pediatrics, l’immunità dei neonati al morbillo acquisita tramite gli anticorpi passati dalla madre al feto non protegge i bambini per un anno, come pensato, ma solo per pochissimi mesi.

E, dato che il morbillo può essere considerata una malattia grave per soggetti maggiormente sensibili come bambini, questi ultimi possono avere maggiori rischi di infezione con conseguenti complicanze e ricoveri. Inoltre gli stessi bambini sono molto più vulnerabili degli altri alla morte causata dalla stessa malattia, come spiega Shelly Bolotin, una delle ricercatrici che hanno svolto lo studio.

Gli stessi ricercatori hanno analizzato i campioni di sangue di centonovantasei bambini con un’età inferiore ai 12 mesi per capire il livello di anticorpi al morbillo e gli stessi risultati si sono poi rivelati inaspettati per gli scienziati.
Questi ultimi scoprivano che durante il primo mese di vita, il 20% dei bambini mancava degli anticorpi ad un livello sufficiente per proteggersi dal virus.

A tre mesi, si passava già al 92% dei bambini con livelli di anticorpi al di sotto della soglia ritenuta come protettiva. Dopo i sei mesi, praticamente già tutti i bambini non avevano un livello di anticorpi sufficiente per proteggersi dal morbillo risultano non immuni alla malattia.

“Questo studio sottolinea davvero la necessità di proteggere i bambini nel primo anno di vita”, riferisce la Bolotin anche in relazione al numero sempre più crescente dei genitori che rifiutano di vaccinare bambini.

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