Neuroni creati da cellule della pelle innestati in tessuti cerebrali con successo

Abstract grafico dello studio (credito: DOI: 10.1002/sctm.20-0134, Stem Cells Translational Medicine)

Neuroni sviluppati a partire da cellule della pelle di un donatore umano possono poi essere integrati in colture di tessuto cerebrale a seguito di un trapianto: è l’interessante risultato raggiunto da un team di ricercatori dell’Istituto di Neuroscienze (UBneuro) e dell’Istituto di Sistemi Complessi (UBICS) dell’Università di Barcellona che hanno effettuato alcuni esperimenti in laboratorio utilizzano tecnologie all’avanguardia tra cui il tracciamento neuronale monosinaptico basato su virus e le registrazioni elettrofisiologiche.

A differenza di altre ricerche riguardanti la fattibilità del trapianto delle cellule staminali, i cui esperimenti sono stati condotti effettuando xenotrapianti sugli animali, in questo studio i ricercatori hanno effettuato esperimenti trapiantando cellule umane in un tessuto umano, naturalmente non vivente, come spiega Daniel Tornero, professore dell’Università di Barcellona che ha partecipato allo studio.
I ricercatori hanno infatti innestato i neuroni generati dalle cellule della pelle del donatore in colture organotipiche della corteccia umana adulta, anche queste ultime prelevate dadonatori.
A seguito di questo “trapianto” i ricercatori scoprivano che le cellule innestate si integravano nella rete neuronale e stabilivano anche dei contatti sinaptici con i neuroni che erano già presenti nella coltura cellulare cerebrale.

“In questo studio, è stato stabilito un metodo per dimostrare che queste terapie sono efficaci anche durante il trapianto di cellule umane nel tessuto umano”, spiega Tornero. Secondo lo scienziato il fatto che le cellule innestate nel pezzettino di cervello in laboratorio provengano da cellule di pelle umana permette potenzialmente anche il trapianto allogenico. Quest’ultimo è un tipo di trapianto che prevede l’utilizzo di cellule prelevate dallo stesso paziente che deve subire il trapianto, una modalità per diminuire le probabilità del rigetto nonché per evitare anche preoccupazioni di tipo etico che possono sempre sopraggiungere quando si lavora con le staminali.
Lo studio con tutti i dettagli è stato pubblicato su Stem Cells Translational Medicine.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Disclaimer medico

Notizie scientifiche.it è un sito di notizie, non di consigli medici. Leggi anche il nostro disclaimer medico.

Dati articolo

Resta aggiornato su Facebook