Neuroni di autistici cominciano a svilupparsi anormalmente anche prima della nascita

Alcuni ricercatori del King’s College di Londra e dell’Università di Cambridge hanno trovato particolari differenze tra il cervello delle persone autistiche e quello delle persone a cui non è stata diagnosticata questa condizione. In particolare si sono concentrati sullo sviluppo cerebrale prenatale, ossia prim’ancora della nascita.
I ricercatori hanno confermato che lo sviluppo atipico può iniziare anche prima della nascita per quanto riguarda le primissime fasi della stessa organizzazione cerebrale del feto.

I ricercatori hanno pubblicato il proprio studio su Biological Psychiatry. Deepak Srivastava, un ricercatore del King’s College che ha supervisionato il team di studio, spiega che lui e suo team hanno usato le cellule staminali pluripotenti indotte (iPSC) per realizzare un modello dello sviluppo del cervello. Con questo metodo hanno scoperto che le cellule del cervello delle persone autistiche comincia a svilupparsi in maniera diversa.

Per usare le cellule staminali i ricercatori hanno isolato di campioni di capelli prelevati da nove soggetti autistici e da sei persone tipiche. I ricercatori hanno trasformato queste cellule ciliate in neuroni, ossia le cellule che si trovano nel cervello.
C’è da specificare che le iPSC tendono a conservare l’identità genetica del “doratore”. Questo significa che, quando si esegue un esperimento del genere, le stesse cellule riprendono il loro sviluppo, pur trasformandosi, come sarebbe successo nell’utero, cosa che, almeno in questo caso, mostra come è avvenuto lo sviluppo del cervello di quella stessa persona ancor prima della nascita.

“L’utilizzo di iPSC da campioni di capelli è il modo più etico per studiare lo sviluppo precoce del cervello nelle persone autistiche. Supera la necessità della ricerca sugli animali, non è invasivo e richiede semplicemente un singolo campione di capelli o pelle da una persona”, spiega Dwaipayan Adhya, un biologo molecolare di Cambridge che ha partecipato allo studio.
Dopo alcune settimane, i ricercatori notavano differenze tra le cellule in coltura delle persone tipiche e quelle delle persone autistiche, cosa che suggeriva che la composizione degli stessi neuroni della corteccia differisce per quanto riguarda lo sviluppo del cervello di una persona autistica e quello di una persona tipica.

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