New Horizons scatta immagini record: sono le più distanti mai realizzate

2012 HZ84 (a sinistra) e 2012 HE85 (a destra), credito immagine: NASA / Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory / Southwest Research Institute

A dicembre dell’anno scorso la sonda spaziale New Horizons della NASA ha scattato diverse immagini che possono essere considerate come le immagini più lontane dalla Terra mai catturate da un veicolo spaziale.
Al momento dello scatto della foto, la sonda new Horizons si trovava ancora più lontano da casa rispetto alla Voyager 1 della NASA nel momento in cui ha scattato la famosa foto denominata “Pale Blue Dot”, l’immagine di una Terra lontanissima scattata dalla sonda Voyager 1 nel 1990 da una distanza di circa sei miliardi di km dalla Terra.

New Horizons ha battuto questo record in due fasi: lo strumento Long Range Reconnaissance Imager (LORRI) ha prima scattato un’immagine il 5 dicembre di un oggetto distante 6,12 miliardi di km dalla Terra. Si tratta del gruppo di stelle “Wishing Well” (immagine sotto).
Solo due ore più tardi, New Horizons batteva di nuovo il suo stesso record andando a scattare, sempre con lo stesso strumento, diversi oggetti della fascia di Kuiper.

Tra di essi, le immagini di 2012 HZ84 (a sinistra nell’immagine in alto) e 2012 HE85 (a destra), due oggetti planetoidi della fascia di Kuiper le cui immagini rappresentano quelle più lontane dalla Terra ma scattate da un veicolo spaziale e, al contempo, le immagini più vicine di sempre scattate a dei KBO (Kuiper belt object).

Il programma di New Horizons non è di certo finito qui: si prevede che a gennaio dell’anno prossimo debba incontrare un ulteriore oggetto della fascia di Kuiper denominato MU69 2014 con un diametro compreso tra 25 e 45 km e che diventerà l’oggetto del sistema solare più lontano mai visitato da un veicolo spaziale.

Ammasso Pozzo dei Desideri (Wishing Well Cluster in inglese), o NGC 3532, l’ammasso di stelle fotografato dalla Navicella New Horizon (credito immagine: NASA / Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory / Southwest Research Institute)

Fonti e approfondimenti

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