Noccioline ottime per contrastare declino cognitivo degli anziani secondo studio

Le noci possono avere un effetto altamente positivo e a lungo termine per quanto riguarda la salute cognitiva degli anziani. La ricerca, condotta da un gruppo di scienziati dell’Università dell’Australia del Sud, ha studiato i dati, raccolti nel corso di 22 anni, provenienti da 4822 adulti cinesi di età pari o superiore a 55 anni.
Il 17% di queste persone erano consumatori abituali di noci, in particolare di arachidi. La raccolta dei dati dimostrava che mangiare più di 10 g di noci al giorno risulta positivo per quanto riguarda il funzionamento mentale, il modo di pensare, il ragionamento e la memoria.

I semi di arachide, infatti, vantano effetti antiinfiammatori e antiossidanti; sono ricchi di grassi, proteine e fibre sane e vantano varie proprietà nutrizionali che possono abbassare il colesterolo oltre ad aiutare la salute cognitiva.
Rispetto alle persone anziane che non mangiano noci, coloro che le mangiano regolarmente, almeno 10 g al giorno (una quantità equiparabile a quella di due cucchiaini) mostravano dunque un minore declino cognitivo.

Secondo Ming Li, uno degli autori dello studio, il problema dell’invecchiamento della popolazione in Cina è enorme: le persone stanno invecchiando molto più rapidamente rispetto ad ogni altro paese del mondo. Ciò comporta gravissimi problemi per quanto riguarda l’assistenza sanitaria ma anche la prevenzione. Quest’ultima può essere attuata soprattutto attraverso diete specifiche e proprio in questo contesto una ricerca del genere può essere molto utile.

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