Non poter più pagare affitto o mutuo fa dormire di meno, lo rileva studio

Credito: Jens Neumann, Pixabay, 4503738

Un particolare studio condotto dalla RAND Corporation, California, rivela che quelle persone non più capaci di pagare l’affitto o il mutuo dormono un numero di ore minore rispetto a persone della stessa età che non hanno queste tipologie di problemi. Gli scienziati hanno scoperto inoltre che quelle persone che, proprio per questi problemi sono poi costrette a trasferirsi in un’altra località, dormono uno numero di ore ancora più piccolo.

I ricercatori della RAND hanno analizzato i dati di 1657 adulti provenienti da 15.600 famiglie svantaggiate a livello economico residenti in California che usufruivano di assistenza pubblica. I ricercatori scoprivano che quelli che non riuscivano a pagare l’affitto o il mutuo dormivano 22 minuti in meno, in media, per ogni notte rispetto ai coetanei che invece non avevano questo problema.
Le persone che poi erano costretti a trasferirsi dormivano 32 minuti in meno in media per ogni notte rispetto alle persone che invece non erano costretti a trasferirsi. Si tratta del “primo studio che dimostra che l’insicurezza abitativa rappresenta un netto ostacolo alla durata e alla qualità del sonno sano”, come spiega Robert Bozick, l’autore principale dello studio.

Secondo lo stesso Bozick, le implicazioni per la salute dell’insicurezza abitativa debbano essere prese ancora di più in considerazione nel periodo in corso, ossia quello di una pandemia globale che sta di certo esacerbando queste complicanze: “I sondaggi nazionali mostrano che molti americani hanno problemi a pagare la casa, il che potrebbe portare a una maggiore dipendenza da programmi di sicurezza sociale come il welfare nel prossimo futuro”. I risultati vengono descritti in dettaglio in un nuovo studio pubblicato sulla rivista Sleep.
La RAND Corporation è un’organizzazione senza scopo di lucro creata nel 1948 e finanziata, tra gli altri, anche dal governo degli Stati Uniti così come da altre corporazioni e università nonché privati.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Disclaimer medico

Notizie scientifiche.it è un blog, non un sito di consigli medici. Leggi anche il nostro disclaimer medico.

Data articolo