Nordamerica “invaso” dai calabroni giganti asiatici

Credito: USGS Native Bee Inventory and Monitoring Program - flickr)

I calabroni giganti asiatici, conosciuti scherzosamente (ma non troppo) anche con il nome di “calabroni assassini” o con quello scientifico di Vespa mandarinia sono tra le vespe più grandi al mondo. Sono originari dell’Asia e di quest’area dovrebbero essere endemici ma la globalizzazione ha voluto la loro diffusione anche in Nordamerica dove si parla di vera e propria invasione, come spiega Live Science.

Naturalmente si tratta di insetti che non attaccano, se non provocati, gli esseri umani e quindi la denominazione “calabroni assassini” è sicuramente sensazionalistica. Tuttavia ciò non toglie che una loro puntura possa provocare gravi conseguenze anche sugli esseri umani. Si tratta di una tecnica di difesa che mettono in atto, così come molti altri insetti volanti con pungiglioni, quando avvertono una minaccia.
È stato accertato, tra l’altro, che ci sono persone che risultano allergiche al loro veleno.

Tuttavia il vero problema sta nel fatto che si tratta di animali che mangiano altri insetti, tra cui coleotteri e altri che vivono sugli alberi. Tra gli insetti di cui sono golosi ci sono anche le api. Si calcola che, nel corso di un “raid”, i calabroni giganti asiatici possano uccidere fino a 30.000 api: sono in pratica capaci di annientare interamente un intero alveare.
Le api non possono difendersi in quanto i loro pungiglioni non sono abbastanza duri da poter penetrare nella pelle resistente dei calabroni. E non hanno avuto tempo, a livello di evoluzione, di sviluppare difese contro questi nemici che sono apparsi, nel loro habitat, praticamente all’improvviso.

I calabroni giganti rappresentano dunque una grave minaccia per le api e per l’importante processo di impollinazione che portano avanti. Diversi settori dell’agricoltura, infatti, fanno affidamento proprio sulle api per le loro colture.
Come siano arrivati in Nordamerica ancora non è chiaro ma si sa che in diverse zone dell’Asia questi calabroni vengono consumati come fonte di cibo o utilizzati in alcune forme di medicina tradizionale. Inoltre i loro nidi, con relative larve e pupe, vengono venduti sui mercati neri e quindi ha senso pensare che proprio questi tipi di utilizzi siano stati alla base della loro enorme diffusione in tutto Nordamerica avvenuta nel corso degli ultimi anni.

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