Nube di gas distante 13 miliardi di anni luce mostra che prime stelle nacquero prima di quanto pensato

La nube di gas analizzata dai ricercatori si è formata solo 850 milioni di anni dopo il big bang (credito: Max Planck Society)

Gli astronomi del Carnegie Institution for Science hanno analizzato una nube di gas cosmica lontana ben 13 miliardi di anni luce ed è giunto alla conclusione che la prima generazione di stelle si è formata prima di quanto pensato o calcolato in precedenza.
Nello studio, pubblicato sull’Astrophysical Journal , viene spiegato come i ricercatori abbiano letteralmente guardato indietro nel tempo fino ad arrivare al punto in cui la prima generazione di stelle è esplosa come supernovae seminando nello spazio circostante gas ed elementi di varia tipologia.

“Guardando indietro nel tempo abbastanza lontano, ci si può aspettare che le nuvole di gas cosmiche mostrino la firma rivelatrice dei peculiari rapporti degli elementi realizzati dalle prime stelle”, riferisce Michael Rauch, uno degli autori dello studio. “Sbirciando ancora più indietro, alla fine potremmo assistere alla scomparsa della maggior parte degli elementi e all’emergere di gas incontaminato.”

Gli astronomi hanno infatti trovato un’antichissima nuvola di gas utilizzandole osservazione dei quasar fatte con i telescopi dell’Osservatorio di Las Campanas in Cile. I ricercatori hanno individuato la nuvola di gas esistente tra i quasar, che possono essere più agevolmente individuati perché sono gli oggetti più luminosi dell’universo, e la Terra.
Passando attraverso questa nube di gas, la fonte molto luminosa dei quasar può essere analizzata fino al punto da comprendere la chimica della stessa nube di gas. Si è trattato di un’opportunità senza precedenti per analizzare una nube di gas altrimenti non individuabile in altro modo data l’enorme distanza.

Questa nuvola, formatasi sostanzialmente 850 milioni di anni dopo il big bang, mostra un profilo chimico molto simile alle nubi di gas che si possono trovare oggi, ossia molti miliardi di anni dopo. Questo vuol dire, secondo lo stesso Rauch che ha pubblicato lo studio insieme a Eduardo Bañados, Tom Cooper ed altri colleghi, che la prima generazione di stelle si era già formata: “Ciò dimostra che l’universo fu rapidamente sommerso dai prodotti chimici delle generazioni successive di stelle, anche prima che la maggior parte delle galassie di oggi nascesse.”

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