Nuclei delle galassie più grandi dell’universo maturi già 1,5 miliardi di anni dopo big bang

Il punto rosso al centro è una galassia "morente" distante 12 miliardi di anni luce con un nucleo dunque pressoché completamente formato e maturo (credito: National Astronomical Observatory of Japan (NAOJ))

I nuclei delle galassie più grandi e massicce dell’universo si sono già formati solo 1,5 miliardi di anni dopo il big bang: è questo l’assunto di base di un nuovo studio condotto da Masayuki Tanaka, professore di scienze astronomiche nella Graduate University for Advanced Studies e uno degli operatori dell’osservatorio astronomico nazionale del Giappone.
Il ricercatore ha infatti intercettato una lontana e massiccia galassia, contenente più di 1 trilione di stelle, utilizzando il telescopio dell’osservatorio Keck nelle Hawaii in una regione del cielo denominata Subaru/XMM-Newton Deep Field.

Utilizzando un particolare strumento denominato MOSFIRE e presente sul telescopio Keck, il ricercatore ha ottenuto una misura molto precisa, nello spettro del vicino infrarosso, della luce di questa galassia e ha scoperto che è stata emessa solo 1,5 miliardi dopo il big bang.
Ha inoltre scoperto, e forse è questa l’informazione più importante, che la formazione stellare all’interno di questa galassia sembra già soppressa e terminata tanto che, in gergo, si può parlare di “galassia morente” in quanto non più attiva in termini di produzione stellare.

Questa informazione, infatti, ci dice che il nucleo centrale di questa galassia si era già formato ed era maturo e ciò per certi versi sorprende considerando il periodo così remoto di cui stiamo parlando.
Inoltre questo studio conferma che la nostra comprensione di come si formano e di come crescono le galassie, in special modo quelle più grandi e massicci, risulta ancora limitata come ammette lo stesso Tanaka.

In ogni caso questa individuazione e l’analisi di questa galassia così lontana e massiccia ha fornito diversi dettagli che aiuteranno gli astronomi a capire di più riguardo soprattutto alle modalità con cui avviene la “estinzione” delle galassie, come spiega Francesco Valentino, uno degli autori dello studio nonché professore al Cosmic Dawn Center (DAWN) di Copenaghen.
Quello a cui gli astronomi vogliono veramente rispondere è come e quando è comparsa la prima galassia “morta” dell’universo, una delle domande più interessanti ed intriganti per quanto riguarda tutto il settore degli studi sul cosiddetto “universo primordiale”.

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