Numero dei ragazzi che iniziano a svapare a 14 anni o prima è triplicato negli USA

Aumentano i giovani utilizzatori di sigarette elettroniche negli Stati Uniti. Secondo un nuovo rapporto, redatto da ricercatori dell’Università del Michigan, i ragazzi di 14 anni o meno che hanno iniziato ad utilizzare le sigarette elettroniche è triplicato negli ultimi cinque anni, una statistica che potrebbe rappresentare un allarme in relazione anche agli eventi che ultimamente hanno visto questi oggetti al centro della cronaca per i danni che alcuni di essi possono portare all’apparato respiratorio.

Nel 2018 il 28% degli utenti che “svapa” ha dichiarato di avere iniziato non oltre 14 anni, un aumento rispetto al 9% del 2014.
Secondo l’autrice dello studio, Rebecca Evans-Polce, ricercatrice presso la School of Nursing della suddetta università, uno dei motivi che sta alla base di questo aumento tra i giovanissimi sta probabilmente nel fatto che le stesse sigarette elettroniche continuano a non apparire così dannose come le normali sigarette.
In più è sempre resta diffusa l’idea che è più facile smettere con le sigarette elettroniche che con le normali sigarette.

I dati restano allarmanti anche perché l’utilizzo precoce di sigarette elettroniche è collegato ad un maggior rischio di utilizzo di normali sigarette in seguito, come specificato nella comunicato stampa apparso sul sito della stessa università americana.
Inoltre l’esposizione alla nicotina da parte di un ragazzo risulta più grave in quanto un cervello in corso di sviluppo può subire danni maggiori.
La ricercatrice ha utilizzato un set di dati riguardanti 26.662 partecipanti con un’età compresa tra i 16 e 17 anni.

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