Nuova immagine ad alta definizione di Eta Carinae catturata da Hubble

Eta Carinae. Credito: NASA, ESA, N. Smith (University of Arizona, Tucson), and J. Morse (BoldlyGo Institute, New York)) Immagine zoomabile: clicca qui

Una nuova immagine di Eta Carinae è stata pubblicata dagli astronomi grazie al telescopio spaziale Hubble.
L’immagine conferma l’idea che abbiamo su questo sistema binario di stelle distante meno di 8000 anni luce da noi: è come se stessimo osservando il fotogramma dello scoppio di un fuoco artificiale al rallentatore che ha iniziato ad esplodere due secoli fa e che da allora è ancora in corso di esplosione.

Si tratta del miglior modo di descrivere questo strano sistema binario composto da una stella molto massiccia, probabilmente una ipergigante blu con una massa 90-100 volte quella del Sole e almeno 5 milioni di volte più luminosa.
Il sistema binario è circondato da un caratteristico sistema di nubi di gas, tra cui spiccano due nubi principali che hanno fatto sì che a questo inviluppo venisse dato il nome di Nebulosa Omuncolo.

Nel 1838 Eta Carinae, infatti, subì una sorta di “sfogo cataclismico”, denominato Grande Eruzione, a causa del quale aumentò molto velocemente le sue dimensioni tanto che solo sei anni dopo era già la seconda stella più brillante nel cielo. Viene superata, in termini di brillantezza, solo da Sirio che però si trova a soli 8,6 anni luce di distanza, una distanza più piccola di 1000 volte.
Il materiale, perlopiù gas, espulso nel 1838 deve ancora raggiungere lo strato interno dell’altra nube che circonda Eta Carinae, come spiega Nathan Smith dello Steward Observatory presso l’Università dell’Arizona.

Secondo una delle teorie, questa eruzione potrebbe essere stata innescata quando una terza stella è stata divorata dalla stella primaria del sistema (l’ipergigante blu).
Altre “eruzioni” minori sono poi state registrate da allora, a causa delle quali ha perso parti del suo materiale, e ciò ha convinto gli astronomi che ci si trova di fronte ad un sistema di cui uno dei due astri è una stella massiccia, molto grande e instabile che si sta avvicinando alla fine della sua vita.

Il sistema dovrebbe infatti esplodere come una supernova, un’esplosione ben più grande dell’eruzione del 1838, qualcosa che, vista la distanza della stella, potrebbe essere già successa e che molto probabilmente dovrebbe avvenire entro il prossimo milione di anni.

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