Nuova membrana in nanofibra per mascherine le rende molto più efficienti

Le nuove nanofibre create dai ricercatori (credito: BYU Photo)

Grazie a nuovi risultati ottenuti da un team di ricercatori del College of Engineering della Brigham Young University, che hanno collaborato con la Nanos Foundation, le mascherine del futuro potrebbero offrire una protezione molto più efficiente rispetto a quelle odierne. Le mascherine odierne, sia quelle di stoffa che quelle “chirurgiche”, offrono una protezione molto utile che però non è efficiente come le maschere N95 professionali, quelle usate dagli operatori sanitari. Non stiamo dicendo affatto che siano inutili, solo che il loro livello di protezione non è alto come le mascherine “professionali”, che sono anche più costose.

Proprio per questo i ricercatori stanno sviluppando una particolare membrana per mascherine, che continuerebbero ad essere relativamente semplici da costruire e economiche, in grado di bloccare dal 90 al 99% delle particelle.
Un bel salto considerando che le tipiche mascherine in tessuto possono arrivare a bloccare al massimo il 50% delle particelle virali. E il tutto preservando la traspirabilità, come riferisce lo stesso comunicato stampa dell’università americana.

Si tratta di membrane costruire tramite un processo denominato “elettrofilatura” tramite il quale si dissolve una particolare plastica polimerica che diventa una soluzione quasi liquida. A quel punto si utilizza la corrente elettrica per far spostare una goccia in modo che diventi una fibra lunga ma molto sottile la quale conserva una piccola carica statica. Queste nanofibre si innestano poi in maniera casuale su un collettore onde creare una sorta di rete non tessuta, come spiega Katie Varela, ingegnere meccanico ed una delle ricercatrici che sta guidando il progetto.

Si tratta di una carica piccola, del tutto innocua, anzi benefica in quanto, quando le particelle che si avvicinano alla superficie esterna della mascherina, vengono attratte da quest’ultima e difficilmente possono attraversarla. Ciò impedisce, dunque, di inalare anche virus e batteri.
Inoltre, rispetto alle mascherine N95, queste nuove mascherine con le “nanomembrane” permettono una maggiore circolazione dell’aria: “Le nostre membrane in nanofibra sono sei volte più facili da respirare rispetto alle maschere N95 esistenti, rendendole più fresche, più asciutte e più confortevoli”, assicura Will Vahle, direttore della Nanos Foundation.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Disclaimer medico

Notizie scientifiche.it è un sito di notizie, non di consigli medici. Leggi anche il nostro disclaimer medico.

Dati articolo

Resta aggiornato su Facebook