Nuova molecola sintetica riesce ad uccidere cinque superbatteri mortali

Credito immagine: Agency for Science, Technology and Research (A*STAR), Singapore

Una nuova molecola sintetica che può uccidere cinque tipi di batteri dannosi per l’essere umano e multiresistenti è stata sviluppata da un gruppo di scienziati dell’Istituto di Bioingegneria e nanotecnologia (IBN) dell’Agenzia per la scienza, la tecnologia e la ricerca (A* STAR) di Singapore. I risultati della ricerca, pubblicati su Nature Communications, parlano di una nuova tipologia di materiale molecolare che potrebbe essere inserito anche in farmaci antimicrobici per trattare tutti i pazienti con le infezioni più resistenti agli antibiotici.

I cosiddetti “superbatteri”, ossia quei batteri dannosi per gli esseri umani, se non mortali, molto più resistenti agli antibiotici rispetto alla media, rappresentano un problema non da poco per quanto riguarda la salute mondiale. Secondo una stima questi superbatteri riescono ad uccidere fino a 700.000 persone al mondo ogni anno. Tuttavia la questione più allarmante è l’aumento esponenziale di superbatteri resistenti agli antibiotici. Secondo un ulteriore stima, già entro il 2050 il numero di morti all’anno potrebbe salire fino a 10 milioni.

Secondo Jackie Y. Ying, uno degli scienziati dietro a questa ricerca, l’urgenza di nuovi farmaci antimicrobici contro questi batteri è di livello mondiale in quanto più passa il tempo, più questi batteri riescono a sviluppare armi sempre più difficili da contrastare contro gli antibiotici.
Il campo dello sviluppo di alternative agli antibiotici stessi utilizzando polimeri sintetici si sta allargando tantissimo negli ultimi anni ma molto spesso le molecole sintetiche costruite in laboratorio risultano tossiche per il corpo umano oppure non biodegradabili.

Questa nuova ricerca ha utilizzato speciali policarbonati denominati “policarbonati funzionalizzati al guanidinio” (guanidinium-functionalized polycarbonates) per costruire molecole in grado di uccidere una relativamente vasta gamma di batteri molti resistenti. Queste molecole risulterebbero inoltre biodegradabili e non tossiche per il corpo umano.
La molecola sintetica è stata già testata sui topi ed è riuscita ad uccidere i seguenti batteri: Acinetobacterbaumannii, Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Staphylococcus aureu resistente alla meticillina e Pseudomonas aeruginosa.

Fonti e approfondimenti



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