Nuova scoperta potrebbe rendere riso più resistente a grave malattia

Potrebbe rivelarsi un vantaggio per le colture di riso la scoperta effettuata da un gruppo di ricercatori del Giappone e del Regno Unito.
Nella loro studio, pubblicato sul Journal of Biological Chemistry, vengono descritte tecniche genetiche per contrastare il Magnaporthe oryzae, una specie di fungo che fa ammalare la pianta del riso, una malattia denominata in inglese “rice blast”.

Si tratta di una malattia molto grave che può provocare gravi perdite per quanto riguarda la raccolta del riso (si ritiene che un terzo della raccolta globale del riso venga perso attualmente proprio a causa di questo fungo).
Le varie strategie utilizzate per contrastare questo fungo parassita non si sono rivelate molto sostenibili a livello di costi e a livello ambientale.

Anche i tentativi per produrre nuove varietà di riso per resistere maggiormente a questo fungo hanno portato ad effetti genetici indesiderati.
Le nuove tecnologie di modifica genetica e odierne possono essere utilizzata “per inserire con precisione geni nelle piante di riso”, una tecnica che potrebbe superare il problema del trascinamento del legame, un fenomeno durante il quale i geni indesiderati vengono trasferiti insieme a quelli desiderati durante la produzione di altre varietà di piante.

Tuttavia bisogna prima Identificare i geni più efficaci che aumentano l’immunità del riso A questa malattia.
È quello che hanno fatto i ricercatori dietro questo studio: secondo loro un particolare recettore immunitario del riso potrebbe migliorare la resistenza alla malattia fungina nel riso innescando importanti reazioni monetarie in risposta a due distinte proteine del fungo.
I geni che codificano questo recettore potrebbero poi essere utilizzate per progettare nuove piante di riso che contrastino in maniera più efficace le proteine fungine.

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