Nuova specie di salamandra giurassica vissuta 166 milioni di anni fa descritta da ricercatori

Sezioni ricostruite dei resti dell'Egoria malashichevi analizzati da ricercatori (credito: Pavel Skutschas)

In un sito russo già noto perché nei suoi pressi sono stati ritrovati fossili di antichi pesci e di antichi rettili, mammiferi e dinosauri, un team di paleontologi ha scoperto e analizzato il fossile di una salamandra giurassica che hanno denominato Egoria malashichevi in ricordo di Yegor Malashichev, professore associato del Dipartimento di Zoologia dei vertebrati dell’Università di San Pietroburgo.

La scoperta è stata effettuata nella cava di Berezovsky, nei pressi della città di Sharypovo, da un team di ricercatori dell’Università di San Pietroburgo e di altri istituti.
Tre vertebre del tronco e l’atlante, l’unica vertebra cervicale dell’animale, hanno permesso ai ricercatori di classificarlo come una salamandra, individuando non solo una nuova specie ma anche un nuovo genere, vissuta tra 166 e 168 milioni di anni fa, durante il giurassico medio.

La salamandra era di corporatura media dato che gli esemplari adulti misuravano al massimo 20 cm. Secondo gli esperti, è imparentata con le salamandre primitive, ossia quelle salamandre che, proprio quando questi animali sono comparsi, hanno trovato una loro nicchia in grandi corpi idrici.
A questo primo grande gruppo primitivo, si affiancò poi un secondo gruppo che trovò la propria nicchia in corpi idrici più piccoli.

I campioni di vertebre scansionati sono stati analizzati tramite scanner per microtomografia. Tramite queste analisi, i ricercatori hanno creato ricostruzioni in 3D delle vertebre e della struttura interna, cosa che ha permesso loro di comprendere che si trattava di una salamandra molto simile alle grandi salamandre a stelo.

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