Nuova superficie metallica elimina batteri che provano ad attaccarsi

La superficie creata dai ricercatori della Purdue University uccide i batteri che provano ad attaccarsi (foto d'archivio dal sito della Purdue University)

Un nuovo tipo di superficie metallica che elimina i batteri che provano anche solo ad attaccarsi: l’ingegnoso risultato è stato raggiunto da un team di ricercatori della Purdue University. Questi ultimi hanno trattato una normale superficie metallica ossidata con speciali peptidi antimicrobici naturali.

La superficie metallica in questione, come spiega David Bahr, professore di ingegneria dei materiali della Purdue, vede la presenza di piccolissime fessure di larghezza nanometrica profondo circa un micrometro.
Una volta infusi i peptidi, questi ultimi vanno a collocarsi proprio queste fessure.

Tra gli altri vantaggi di questo metodo c’è anche il fatto che la superficie può assumere diversi colori che possono fornire un’indicazione visiva di quando la stessa superficie non più una azione antimicrobica.
Il materiale fatto di peptidi che viene immagazzinato nelle crepe, infatti, alla fine si libera con il passare del tempo ma per tutto il tempo in cui è presente fornisce una forte resistenza antimicrobica.

Si tratta di una soluzione che potrebbe rivelarsi utile soprattutto per quelle superfici sulle quali si lavorano gli alimenti, particolarmente soggette e vulnerabili alla crescita e alla diffusione dei batteri.
Con una superficie del genere, durante il taglio delle verdure, per esempio, anche da parte di un impianto automatico o industriale, i batteri non riuscirebbero a trasferirsi dalla superficie contaminata allo strumento di taglio, cosa che aumenterebbe poi esponenzialmente la diffusione degli stessi batteri.

Per il momento ricercatori hanno dimostrato l’efficacia di questo processo su superfici fatte di acciaio inossidabile e di titanio ma pensano che possa essere applicato a varie tipologie di leghe metalliche di tipo commerciale.

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