Nuova tecnica digitalizza accuratamente oggetti trasparenti

Una ricerca, pubblicata sulla rivista Applied Optics, mostra che è possibile digitalizzare in maniera più accurata gli oggetti trasparenti. Questi ultimi non consentono sempre di creare versioni digitali 3D in maniera dettagliata in quanto più difficili da riconoscere, anche per quanto riguarda i bordi, da qualsiasi programma o algoritmo computerizzato.

Anche il migliore degli scanner, una volta acquisita la forma dell’oggetto trasparente, dovrà comunque ricrearlo con precisione in quanto l’oggetto trasparente vanta un aspetto che dipende in maniera quasi totale dall’ambiente in cui è posto.
Si tratta di una ricerca che può aiutare in maniera significativa a cancellare del tutto o quasi qualsiasi barriera tra il mondo digitale quello fisico.

La ricerca, dunque, potrà aiutare a realizzare, per esempio, film in computer grafica molto più aderenti alla realtà per quanto riguarda proprio il comparto grafico.
Secondo Jonathan Stets, dell’Università Tecnica della Danimarca, autore principale dello studio, uuna tecnica del genere “potrebbe consentire a un progettista di inserire un oggetto fisico in una realtà digitale e verificare come risulterebbero le modifiche dell’oggetto”.

In sostanza i ricercatori hanno usato un braccio robotico che registrava le posizioni di due telecamere le quali filmavano una scena che contenevano un oggetto trasparente, comunque non facilmente distinguibile da parte di un algoritmo rispetto allo sfondo.

Gli stessi ricercatori hanno poi sscandalizzato l’oggetto, trasformandolo in una immagine digitalizzata. Con le informazioni spaziali abbastanza dettagliate e confrontando pixel per pixel l’immagine reale con l’immagine digitalizzata è stato possibile acquisire iinformazioni dettagliate grazie ad un allineamento molto preciso tra il rendering digitale e la fotografia.



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