Nuove biobatterie usano batteri per generare energia per settimane

Credito: geralt, Pixabay, ID: 108896

Nuove biobatterie che usano i batteri per generare energia per settimane: è quanto descrive un nuovo articolo apparso sul sito dell’Università di Binghamton a New York in relazione alla nuova creazione di un team di ricercatori guidato dal professore Seokheun “Sean” Choi del Dipartimento di ingegneria elettrica e informatica.

Nuova biobatteria “plug-and-play” che può durare per settimane

Choi lavora da anni alle biobatterie, batterie che possono generare elettricità tramite le interazioni batteriche. Praticamente non hanno mai riscontrato successo perché hanno sempre avuto una durata limitata. I ricercatori hanno realizzato un nuovo studio, pubblicato sul Journal of Power Sources,[1] in cui descrivono una nuova biobatteria “plug-and-play” che può invece durare per settimane.

Batteria usa tre specie di batteri

La nuova batteria, invece di usare due specie di batteri che interagiscono per creare l’energia, ne utilizza tre. Le tre diverse specie di batteri sono collocate in tre camere verticali separate. Il primo batterio è fotosintetico e genera materia organica che poi viene usata come nutriente per le altre due specie di batteri. La seconda specie batterica è quella che realmente produce l’elettricità mentre la terza produce delle sostanze chimiche che migliorano il trasferimento degli elettroni.

Utili soprattutto per l’Internet delle cose

Le biobatterie probabilmente si riveleranno utili soprattutto per l’Internet delle cose, ossia per tutti quei dispositivi, spesso di dimensioni molto piccole, che non hanno bisogno di tantissima elettricità ma che ne hanno bisogno 24 ore su 24. Molto spesso si tratta di sensori e, altrettanto spesso, questi sensori sono posti a grossa distanza da una rete elettrica e sono difficili da raggiungere anche per un’eventuale sostituzione delle batterie.

Nuove biobatterie possono essere configurate a seconda del dispositivo

Secondo quanto spiega Choi, nel corso dei prossimi anni e decenni il numero dei dispositivi intelligenti, autonomi e sempre attivi e che dovranno essere sempre collegate a Internet sarà enorme. Pensare di sostituire continuamente le batterie in molti casi può non essere la soluzione adatta. In tal senso le nuove batterie, che sono anche abbastanza piccole (i dispositivi creati da Choi misurano 3 cm²) potrebbero rivelarsi molto utili anche perché possono essere facilmente riconfigurate a seconda del dispositivo o del sensore in cui debbono essere installate.

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Note e approfondimenti

  1. Plug-and-play modular biobatteries with microbial consortia – ScienceDirect (DOI: 10.1016/j.jpowsour.2022.231487)

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