Nuove fibre ottiche fatte di derivato di cellulosa

Illustrazione schematica che presenta la nuova fibra ottica sotto luce ambientale e sotto luce ultravioletta (credito: Ville Hynninen e Nonappa)

Fibre ottiche fatte con metilcellulosa, un derivato della cellulosa. È il risultato che ha raggiunto un team di ricercatori dell’Università di Tampere e dell’Università Aalto, un risultato che potrebbe aprire una nuova strada verso fibre ottiche più rispettose dell’ambiente e più sostenibili.

Queste nuove fibre ottiche sono descritte in un nuovo studio apparso su Small. Le fibre ottiche classiche, quelle in vetro di silice, anche quelle più all’avanguardia, sono caratterizzate da una perdita di segnale relativamente bassa e possono trasportare i segnali luminosi per decine di chilometri; tuttavia sono molto fragili, poco elastiche e non sono adatte per le applicazioni a corto raggio come quelle, per esempio, relative alle automobili, agli elettrodomestici digitali che si collegano ad Internet, alla chirurgia laser, e a diversi altri dispositivi che possono funzionare tramite reti basate su fibre ottiche.

“L’ampia disponibilità di materie prime cellulosiche offre un’eccellente opportunità per svelare il potenziale nascosto dei materiali rinnovabili per applicazioni pratiche attraverso percorsi di lavorazione delle fibre sostenibili”, spiega Nonappa, uno degli autori dello studio.
Tramite idrogel fatto di metilcellulosa, queste nuove fibre ottiche possono, tra l’altro, essere costruite anche a temperatura ambiente tramite un metodo più semplice di estrusione. Le nuove fibre ottiche risultano alla fine più trasparenti, più robuste, più flessibili e caratterizzate da una perdita di segnale abbastanza bassa.

“La matrice di idrogel consente l’aggiunta diretta di varie molecole e nanoparticelle senza compromettere le proprietà meccaniche o le capacità di propagazione della luce delle fibre, rendendole adatte a sensori multifunzionali”, spiega Ville Hynninen, ricercatore di dottorato nonché primo autore dello studio.
“La combinazione di eccellenti proprietà meccaniche, basso coefficiente di attenuazione e alta fotostabilità rende le fibre composite basate su metilcellulosa eccellenti candidati per fibre ottiche e sensori multifunzionali”, viene spiegato nell’abstract dello studio.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Data articolo