Nuovi coronavirus del futuro circolano attualmente nei pipistrelli aspettando di fare “salto”

Credito: Todd Cravens, Unsplash, IY1sRDxNWN4

Il prossimo coronavirus potrebbe già circolare nei pipistrelli secondo uno studio apparso su Nature Microbiology ripreso dal Philadelphia Inquirer. Si crede effetti che il SARS-CoV-2, il virus sia causato la pandemia di COVID-19 in corso, si sia originato nei pipistrelli abbia poi fatto il “salto” nei corpi della specie umana e per il prossimo, secondo i ricercatori, sarebbe solo una questione di tempo.
I ricercatori hanno infatti ricostruito “l’albero genealogico” dell’attuale nuovo coronavirus arrivando finanche a tracciare i ceppi dei suoi “antenati”.

Hanno poi comparato il codice genetico del nuovo coronavirus con quello di altri coronavirus trovati non solo nei pipistrelli ma anche negli esseri umani e nel pangolino.
Hanno scoperto che il video che ha causato l’attuale pandemia in corso potrebbe essersi sviluppato 40-70 anni fa e che diversi altri virus della stessa famiglia condividono con il SARS-CoV-2 le stesse modalità con le quali si agganciano alle cellule e le stesse modalità di diffusione, ossia per via aerea.
A spiegarlo è Maciej F. Boni, un biologo dell’Università statale della Pennsylvania che è anche l’autore primario dello studio.

È probabilissimo, praticamente quasi certo, che ci siano altri lignaggi dello stesso coronavirus che circolano attualmente nei corpi di pipistrelli, tutti i potenziali vettori di un nuovo coronavirus del futuro.
I ricercatori inoltre hanno confermato che i sarbecovirus, il gruppo che contiene virus SARS-CoV e SARS-CoV-2, sono soggetti a ricombinazioni molto frequenti e proprio per questo possono vantare una diversità genetica molto strutturata.

Gli stessi ricercatori però ammettono che sarà molto difficile identificare questi virus quando circolano ancora nei pipistrelli, ossia prima che facciano il “salto” negli esseri umani e comincino a causare gravi epidemie.
Ci vorrebbe “una rete globale di sistemi di sorveglianza delle malattie umane in tempo reale” che possa distribuire globalmente a tutti gli scienziati tutti i dati genomici raccolti e gli studi relativi, qualcosa che forse al momento non esiste ancora.

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