Nuovi indizi sull’origine delle nane brune, astronomi ne trovano due orbitanti intorno a stella

Rappresentazione artistica di una nana bruna (credito: NASA/JPL-Caltech)

Il mistero riguardante le nane brune, corpi astronomici che al momento sono considerati un misto tra i pianeti gassosi e le stelle, potrebbe forse essere risolto e un aiuto in tal senso è arrivato tramite una nuova ricerca apparsa su Astronomy & Astrophysics.
L’astronomo Andreas Quirrenbach e il suo team dell’Osservatorio statale di Königstuhl hanno infatti scoperto, analizzando le variazioni della velocità della stella Nu Ophiuchi, distante 151 anni luce da noi e visibile nella costellazione di Ofiuco, che intorno a questa stella orbitano due nane brune.

Anche se le stelle e i pianeti possono apparire due corpi astronomici molto diversi esiste nel cosmo un corpo che, almeno secondo diversi astronomi, si pone proprio nel mezzo.
Si tratta delle nane brune, stelle almeno 13 volte più pesanti del pianeta Giove. Proprio questa massa è sufficiente, per breve tempo, a generare energia nel nucleo con la fusione nucleare. Tuttavia la massa non risulta ancora sufficiente per accendere l’idrogeno e quindi per emettere luce.

Le nane brune sono infatti percepibili per il calore che emettono, non per la luce. Non sono neanche così rare dato che si stima che ne possano esistere fino a 100 miliardi solo nella via Lattea. La vera origine di queste stelle “fallite” è avvolta ancora nel mistero tanto che sono state inserite in una categoria a sé.

Quirrenbach e il suo team, analizzando la velocità della stella Nu Ophiuchi nel corso degli ultimi anni, si sono accorti che intorno ad essa orbitano due nane brune con un periodo orbitale di circa 530 e 3185 giorni. Dunque la nana bruna che risulta più vicina a Ophiuchi orbita intorno alla stella esattamente sei volte nel tempo in cui l’altra nana bruna più lontana completa la sua orbita.

Si tratta di una scoperta che, secondo gli stessi ricercatori, getta nuova luce sulla formazione stessa delle nane brune. La presenza di due nane brune intorno ad una stella più “classica” può significare che queste stelle “mancate” possono formarsi anche nel disco protoplanetario, ossia quell’accumulo di materiale, perlopiù composto da gas e polvere, che circonda le stelle quando queste si stanno formando.

Questo indizio, dunque,avvicina, almeno per il momento, le nane brune alla concezione di pianeta gassoso piuttosto che a quella di stelle ma ulteriori analisi e approfondimenti andranno eseguiti in futuro riguardo a questa strana categoria di corpo astronomico.

Fonti e approfondimenti

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