Nuovi occhiali autofocali con sensori sviluppati da ingegneri di Stanford

I nuovi occhiali possono cambiare automaticamente la focalizzazione a seconda della distanza dell’oggetto che l’occhio osserva (credito: Robert Konrad)

Nuovi occhiali autofocali per la presbiopia sono stati creati da un gruppo di ingegneri dell’università di Stanford.
La presbiopia è un difetto della vista che affligge molte persone a partire dai 45 anni circa. Il fenomeno avviene quando le lenti naturali degli occhi perdono la necessaria elasticità e non è più possibile osservare gli oggetti vicini con lo stesso dettaglio.

Secondo Gordon Wetzstein, ingegnere elettrico a Stanford,questi nuovi occhiali autofocali possono correggere questo difetto della vista in maniera più efficace rispetto agli occhiali tradizionali.
Attualmente una delle soluzioni è quella di ricorrere ad occhiali progressivi che però richiedono di allineare correttamente la testa alla messa a fuoco, cosa che porta, per esempio, alle persone che indossano lenti progressive un rischio maggiore di cadere e di ferirsi, come ricorda Robert Konrad, uno degli autori dello studio che presenta questo nuovo paia di occhiali e che è stato pubblicato su Science Advances con Nitish Padmanaban come primo autore.

I nuovi occhiali, per ora solo un prototipo, funzionano come la lente presente nell’occhio. Le lenti sono piene di liquido e si gonfiano o diventano più sottili a seconda dei cambiamenti dello stesso campo visivo.
Gli occhiali sono anche dotati di sensori per capire dove gli occhi hanno puntato il proprio sguardo, sensori che sono capaci anche di determinare la distanza dell’oggetto focalizzato dall’utente.

Il team ha sfruttato dispositivi che già esistevano: quello che ha inventato è il sistema software che li fa funzionare tutti insieme e che permette alle nuove lenti una costante e messa a fuoco.
Il prototipo è stato già testato 56 persone con presbiopia e gli stessi soggetti hanno affermato che queste lenti autofocali permettono risultati migliori e più veloci durante vari compiti, in particolare la lettura.

A parte i difetti, esistenti per ora, riguardo a questi nuovi occhiali che comunque richiedono l’utilizzo di una batteria e che sono dunque più pesanti e grossi di un paio di occhiali tradizionali, i soggetti tendevano a preferirli ai classici occhiali progressivi.

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