Nuovi studi confermano rapida evoluzione dei mammiferi dopo estinzione dei dinosauri

Kimbetopsalis simmonsae (credito: Sarah Shelley)

Una nuova ricerca conferma il rapido avanzamento, in termini evoluzionisti, dei mammiferi dopo l’estinzione dei dinosauri Avvenuta circa 66 milioni di anni fa (e di cui si crede responsabile l’impatto di un enorme asteroide sulla Terra).

Steve Brusatte, un paleontologo dell’Università di Edimburgo, nel Regno Unito, esperto di tutti gli argomenti correlati all’estinzione dei dinosauri, ha voluto capirci di più studiando vari fossili nel nuovo Messico, una regione abbastanza nota per quanto riguarda gli esemplari di vertebrati di questo periodo.

In particolare il team di ricercatori ha studiato diversi nuovi fossili del Kimbetopsalis simmonsae, un animale simile ad un castoro che si diffuse per varie centinaia di migliaia di anni dopo l’estensione dei dinosauri.
La ricerca conferma che molti dei mammiferi che oggi vediamo in giro si sono originati da animali che nacquero, evoluzionisticamente, proprio a ridosso dell’estinzione.

Tuttavia la stessa ricerca supporta vari altri studi i quali dimostrano che non fu un semplice evento di animali più agili e più piccoli che andarono a sostituire animali più grossi e più in difficoltà in un ambiente difficile come quello dopo l’impatto dell’asteroide.

Secondo Brusatte ci sono in gioco anche altre cause tra cui anche probabilità e casualità
In ogni caso, se prima dell’impatto dell’asteroide i mammiferi erano sempre stati piccoli esseri, delle dimensioni degli attuali tassi, dopo l’impatto ci furono molte più specie di mammiferi grandi, alcune delle quali cominciarono ad assumere le dimensioni delle odierne mucche. Questo significa che i mammiferi cominciarono ad evolversi molto più velocemente a seguito dell’impatto.

Fu anche l’aumento della vegetazione e della sua complessità ad avvantaggiare i mammiferi nei confronti di dinosauri. Christine Janis, paleontologa dell’Università di Bristol, conclude Infatti che “Anche se i dinosauri non si fossero estinti, i mammiferi avrebbero prosperato comunque a causa del cambiamento degli ambienti forestali”

Fonti e approfondimenti



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