Nuovo condizionatore che non utilizza elettricità ideato dagli scienziati

Schema del funzionamento del sistema ideato dai ricercatori (credito: DOI: 10.1039/D1EE01688A - Energy & Environmental Science (RSC Publishing))

Potrebbe portare non solo ad una refrigerazione degli alimenti a basso costo ma anche ad un raffreddamento degli ambienti abitativi sostenibile e senza l’utilizzo di elettricità la nuova invenzione degli scienziati del KAUST (King Abdullah University of Science and Technology), come spiega SciTechDaily in un nuovo articolo.

Senza componenti elettrici

Senza componenti elettrici, il nuovo sistema sfrutta un fenomeno che vede il raffreddamento provocato dallo scioglimento nell’acqua di particolari sali.
Il ciclo di raffreddamento del sistema utilizzerebbe l’energia solare. Quest’ultima servirebbe per far evaporare l’acqua e per la rigenerazione degli stessi sali.

Cambiamenti climatici in corso non promettono bene

Wenbin Wang, uno degli scienziati impegnati nel progetto, spiega che proprio dove fa più caldo c’è di solito più energia solare da sfruttare e proprio l’energia solare potrebbe essere utilissima per il raffreddamento. D’altronde ci sono dei cambiamenti climatici in corso che non promettono bene: sempre più fasce della popolazione mondiale, in particolare quelle delle aree vicino all’equatore, soffriranno il caldo e, guardacaso, proprio in quelle aree ci sono alcune delle nazioni più povere che non possono disporre di alti livelli di energia elettrica.

Sistema si avvale di due fasi

In questo caso il sistema converte l’energia solare per ottenere un raffreddamento praticamente ecologico oltre che economico, come spiega lo stesso Wang.
Il sistema si avvale di due fasi: lo scioglimento di alcuni sali, tra cui il nitrato di ammonio e il cloruro di ammonio, nell’acqua. Si tratta di sali relativamente economici e che soprattutto sono caratterizzati da un alto livello di solubilità.

Le fasi

La seconda fase vede l’utilizzo di un contenitore di metallo all’interno di un involucro di polistirolo espanso. Si viene a creare un effetto che fa scendere, rispetto alla temperatura dell’ambiente, la temperatura dell’aria che circonda il dispositivo di circa 3,6 °C e lo stesso effetto permane per diverse ore.
A questo punto entra in gioco l’energia solare: quest’ultima serve per far evaporare l’acqua tramite un rigeneratore solare 3D fatto con un particolare materiale che assorbe la maggior parte dello spettro solare. Una volta che il liquido è evaporato, il sale si cristallizza e va a finire in un contenitore per poi essere riutilizzato.

Note e approfondimenti

  1. Conversione e stoccaggio dell’energia solare per il raffreddamento – Energy & Environmental Science (RSC Publishing) (IA) (DOI: 10.1039/D1EE01688A)

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