Nuovo El Niño potrebbe innescarsi nell’oceano Indiano entro 2050 con conseguenze nefaste

I cambiamenti climatici in corso potrebbero risvegliare una sorta di nuovo e El Niño nell’oceano Indiano secondo un nuovo studio condotto da ricercatori dell’Università del Texas ad Austin.
El Niño è un fenomeno climatico associato ad acqua oceanica più calda che si forma nell’area del Pacifico equatoriale le cui fasi si verificano circa ogni 4-5 anni. Questo importante fenomeno può provocare varie perturbazioni climatiche in aree diverse, perturbazioni che possono andare dalle inondazioni fino a lunghi periodi di siccità.

I ricercatori dell’università americana hanno effettuato simulazioni computerizzate e sono arrivati alla conclusione che il riscaldamento globale in corso arriverà a disturbare la temperatura della superficie dell’oceano Indiano.
Ciò a sua volta innescherà una catena di eventi causando l’aumento e la discesa delle temperature di anno in anno in maniera molto più “ripida” di quanto avviene oggi. Si tratterebbe di un modello di temperature ad “altalena” che, secondo i ricercatori, risulterebbe “sorprendentemente simile” a quello di El Niño.

“La nostra ricerca mostra che l’innalzamento o l’abbassamento della temperatura globale media di pochi gradi fa sì che l’Oceano Indiano funzioni esattamente come gli altri oceani tropicali, con temperature superficiali meno uniformi sull’equatore, clima più variabile e con il suo El Niño”, spiega Pedro DiNezio, scienziato del clima dell’Istituto di geofisica dell’Università del Texas, nonché autore principale dello studio.

Una sorta di nuovo El Niño potrebbe nascere nell’oceano Indiano già entro il 2050 con risultati non certo positivi per tutte le popolazioni dell’area che dovranno sopportare aumenti di inondazioni, tempeste e fasi di siccità.
Oggi la situazione è relativamente stabile nell’area dell’oceano Indiano grazie a particolari venti che soffiano da ovest a est e che mantengono stabili le condizioni le superfici dell’oceano.

Tuttavia la direzione di questi eventi potrebbe essere invertita dal riscaldamento globale e ciò destabilizzerebbe gli stessi oceani della regione causando la “altalena” delle temperature similmente a quanto avviene con i fenomeni di El Niño e de La Niña nell’oceano Pacifico.
Ciò porterebbe a tutta una serie di eventi climatici negativi tra cui l’interruzione dei monsoni in Asia e nell’Africa orientale oltre ad estremi climatici in tutta l’area dell’oceano Indiano.

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