Enorme predatore simile a coccodrillo vissuto 240 milioni di anni fa descritto in nuovo studio

Fossile della mascella del Mambawakale ruhuhu (credito: DOI: 10.1098/rsos.211622 | A new pseudosuchian archosaur, Mambawakale ruhuhu gen. et sp. nov., from the Middle Triassic Manda Beds of Tanzania | Royal Society Open Science)

Un arcosauro simile ad un coccodrillo ma con zampe molto più sviluppate e in generale molto più grande viene descritto in un nuovo studio apparso su Royal Society Open Science. Denominato Mambawakale ruhuhu (una locuzione che, in lingua Kiswahili, significa “antico coccodrillo del bacino di Ruhuhu”), l’animale viene descritto in un nuovo studio a seguito di più approfondite analisi di alcuni fossili del cranio, della mascella e di poche altre ossa del resto del corpo.

Visse 240 milioni di anni fa

I fossili di questa specie, descritta per la prima volta nel nuovo studio, furono trovati negli anni 60 del secolo scorso in Tanzania. Questa specie visse all’incirca 240 milioni di anni fa e, secondo le nuove analisi, poteva raggiungere una lunghezza di 5 metri (dal muso fino alla coda). Secondo i ricercatori si trattava di un predatore non solo molto grande ma “terrificante”.

Uno dei predatori più grandi mai individuati

Secondo Richard Butler, paleobiologo dell’Università di Birmingham, uno degli autori dello studio, si trattava di uno dei predatori principali, uno di quelli che non aveva predatori e che probabilmente non aveva nemici. Anzi, secondo il ricercatore si tratta di uno dei predatori più grandi mai individuati vissuti durante il triassico medio (all’incirca tra 247 e 237 milioni di anni fa).

Percorso verso la classificazione

Il percorso verso la classificazione di questa specie è stato molto tortuoso. Ci sono voluti quasi sessant’anni per giungere ad una vera classificazione. Dopo che i fossili furono trovati nel 1963 in Tanzania, furono poi portati al Museo di Storia Naturale di Londra ma ci sono voluti molti anni per un’analisi completa come quella realizzata in questo nuovo studio.
La nuova specie fu inizialmente denominata Pallisteria angustimentum dal paleontologo Alan Charig ma la classificazione non divenne mai ufficiale. L’ufficializzazione è arrivata solo con questo studio, nel 2022, realizzato da Butler e colleghi che hanno optato per la denominazione Mambawakale ruhuhu.

Arcosauri: un gruppo enorme e molto diversificato

Nello stesso sito della Tanzania sono state scoperte altre otto specie di arcosauri, un dato che fa comprendere quanto questo grande gruppo si sia diversificato nel corso di milioni di anni.
Gli arcosauri di grandi dimensioni emersero verso la fine del permiano, a seguito di una grande estinzione, avvenuta all’incirca 252 milioni di anni fa. Da questo grande gruppo si svilupparono anche gli uccelli e i coccodrilli, che vivono ancora oggi, così come gli pterosauri e altri dinosauri non aviari.

Note e approfondimenti

  1. A new pseudosuchian archosaur, Mambawakale ruhuhu gen. et sp. nov., from the Middle Triassic Manda Beds of Tanzania | Royal Society Open Science (DOI: 10.1098/rsos.211622)

Articoli correlati


Tag

Condividi questo articolo


Data articolo