Nuovo farmaco sperimentale blocca capacità di cellule tumorali di riparare loro DNA

Un farmaco sperimentale si è rivelato efficiente nell’impedire al cancro di riparare il suo DNA durante studi clinici durante i quali il farmaco è stato sperimentato per la prima volta sugli esseri umani. Secondo il comunicato stampa emesso dall’Institute of Cancer Research, questo nuovo farmaco sperimentale veniva tollerato e contemporaneamente bloccava la crescita dei tumori in più della metà delle persone su cui veniva sperimentato. Tra queste persone c’erano soggetti con tumori avanzati al seno, all’intestino e alla prostata.
L’unico effetto collaterale risultava essere l’anemia che comunque poteva essere agevolmente gestita tramite trasfusioni di sangue e in ogni caso non provocava l’interruzione del trattamento.

Quello che fa questo nuovo farmaco, denominato BAY1895344, secondo quanto spiega il comunicato, è bloccare una importante molecola denominata ATR che ha un ruolo per quanto riguarda l’auto riparazione del DNA da parte delle cellule cancerogene. I risultati dello studio e di queste prime sperimentazioni vengono descritte in un nuovo studio apparso sulla rivista Cancer Discovery.
“Il nostro nuovo studio dimostra che questo nuovo e promettente trattamento è sicuro e può portare benefici ad alcuni pazienti anche con tumori molto avanzati”, spiega Johann de Bono, un professore di medicina sperimentale contro il cancro del suddetto istituto nonché oncologo presso il Royal Marsden NHS Foundation Trust e ricercatore che ha guidato lo studio.

Lo stesso de Bono aggiunge che questo farmaco “sembra essere particolarmente efficace nei pazienti i cui tumori hanno difetti in un gene chiamato ATM che significa che la loro capacità riparare il DNA è già indebolita, suggerendo che questo potrebbe diventare una nuova forma di trattamento mirato”.

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