Nuovo materiale che respinge liquidi potrebbe ridurre consumo di carburante delle imbarcazioni

Un ricercatore versa olio su un vetrino ricoperto dalla rivestimento omnipobico (credito: Robert Coelius, Michigan Engineering Communications & Marketing)

Anish Tuteja, professore associato di scienza dei materiali e ingegneria presso l’Università del Michigan, sponsorizzato dall’Office of Naval Research (ONR), ha realizzato un nuovo materiale capace di respingere liquidi quali acqua, olio, alcol e perfino il burro di arachidi.
Questo nuovo materiale potrebbe rivelarsi utile per la marina militare statunitense onde risparmiare milioni di dollari per quanto riguarda il consumo di carburante delle navi e delle imbarcazioni.

Questo rivestimento “omnipobico” risulta chiaro, resistente e può essere applicato su una vasta quantità di superfici. Quello che fa è sostanzialmente respingere praticamente qualsiasi liquido. Proprio per questo, riducendo l’attrito, permette agli scafi delle imbarcazioni di ridurre il quantitativo di sforzo per spostarsi dunque di energia da consumare.

Secondo Ki-Han Kim responsabile del programma programma del Sea Warfare and Weapons Department statunitense, “Una percentuale significativa del consumo di carburante di una nave [fino all’80 percento a basse velocità e al 40-50 percento a velocità superiori] è causata dal mantenimento della sua velocità e dail superamento della resistenza di attrito. Se potessimo trovare un modo per ridurre drasticamente la resistenza all’attrito, le navi consumerebbero meno carburante o batteria e godranno di una gamma più ampia di operazioni”.

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