Nuovo metodo per misurare dimensione delle stelle grazie ad asteroidi

Un asteroide che passa davanti ad una stella permette di misurare il diametro dell'astro (credito: DESY, Lucid Berlin)

Nonostante possa sembrare il contrario, dati i grossi avanzamenti tecnologici che gli scienziati hanno fatto nel campo dell’astronomia negli ultimi decenni, verificare in maniera diretta la dimensione di una stella risulta ad oggi ancora molto difficile.

Esistono diversi metodi per misurare le dimensioni delle stelle ma ognuno di essi presenta i propri limiti. Un team internazionale di astronomi e ricercatori, tra cui alcuni dell’Università del Delaware, dichiara di aver scoperto un nuovo metodo per misurare direttamente la dimensione di una stella.

Il nuovo metodo si basa sull’utilizzo del Very Energetic Radiation Imaging Telescope Array System (VERITAS), un array di telescopi che si trova presso l’osservatorio Fred Lawrence Whipple in Arizona. Oltre all’utilizzo di questo particolare strumento il nuovo metodo si basa anche sugli asteroidi, o meglio, sul passaggio di questi ultimi davanti alle stelle.

Nella ricerca apparsa su Nature Astronomy si descrive il metodo basato sul fenomeno ottico chiamato diffrazione per misurare il diametro di una stella. Gli astronomi esaminano l’ombra e il modello circostante delle onde luminose di un oggetto quando passa davanti alla stella, un evento che è denominato “occultazione”.

A tal proposito hanno utilizzato, come oggetto, un asteroide denominato Imprinetta del diametro di circa 60 km. Il 22 febbraio 2018 questo asteroide è passato davanti ad una stella ad una velocità di circa 25 km al secondo tanto che l’occultazione stessaè durata solo pochi secondi.
Prima, durante e dopo l’evento i ricercatori tenevano puntati i telescopi del VERITAS per ottenere una stima di ciò che l’oggetto stesso sembrava prima e dopo l’evento.

Scattando circa 300 istantanee ogni secondo, i ricercatori hanno ricostruito il profilo di luminosità del modello di diffrazione calcolando il diametro angolare o apparente della stella. Conoscendo poi la sua distanza, che è di 2674 anni luce, gli scienziati hanno potuto stabilire il suo diametro che è 11 volte quello del nostro Sole, cosa che la classifica come una stella gigante rossa.

I ricercatori hanno poi utilizzato questo stesso metodo tre mesi dopo quando l’asteroide Penelope, del diametro di 88 km, è passato davanti alla stella TYC 278-748-1. In questo caso gli scienziati hanno calcolato il diametro della stella in 2,17 volte quello del nostro Sole, dato che ha fatto di questa stella la più piccola mai misurata direttamente.

Fonti e approfondimenti

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